Il Tiramisù: storia di un dolce conteso.

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Il Tiramisù è senza dubbio il dolce più rappresentativo della tradizione pasticcera italiana. Questo dessert è il dolce italiano più famoso nel mondo, basti pensare che il suo nome è presente nel vocabolario di 23 lingue diverse e che in tutta Europa è la quinta parola italiana più conosciuta. 

Tuorlo d'uovo, mascarpone, savoiardi inzuppati nel caffè e cacao amaro, questi sono gli ingredienti di questo dolce molto semplice da preparare; ciò che non è affatto semplice è riuscire a stabilire a quale regione italiana appartenga la legittima paternità del tiramisù. Da anni è in corso una lunga disputa tra alcune regioni, sulle origini del dessert. Scopriamo insieme a quale regione appartiene la paternità di questo dolce.

Origini del Tiramisù.

Una delle ipotesi sulle origini di questo dolce lo colloca geograficamente in Toscana e più precisamente a Siena, dove in occasione della visita del granduca Cosimo III de' Medici venne inventato il dolce "zuppa del duca" con caratteristiche molto simili a quelle dell'attuale dessert. Vi sono però alcune discordanze in questa leggenda poichè sia i savoiardi che il mascarpone erano poco usati nella pasticceria toscana fra il XVII e il XVIII secolo e, inoltre, quest'ultimo ingrediente difficilmente poteva essere conservato e trasportato velocemente dalla Lombardia alla Toscana.

Altri appassionati e sostenitori del tiramisù sostengono che questo dolce abbia origini emiliane poichè lo scrittore Pellegrino Artusi ne descrisse la ricetta nel suo libro "La scienza in cucina e l'arte di mangiare bene" nel 1981.

Anche in questo caso vi sono alcune difformità in quanto questo dessert si chiamava Dolce Torino e nella sua preparazione al posto del mascarpone veniva usato il burro. Dall'Emilia Romagna ci spostiamo in Piemonte dove un'altra leggenda narra che il tiramisù sia stato creato da un pasticcere di Torino per dare sostegno a Camillo Benso Conte di Cavour, mentre era impegnato nella sua attività politica per unificare il territorio italiano. Però in questo periodo i metodi di produzione e di conservazione degli alimenti non erano ancora così sviluppati da garantire di poter consumare questo dessert. 

Tra le altre numerose leggende sulla nascita del tiramisù troviamo anche quella di Carminantonio Iannacone, che afferma di essere l'inventore del dolce e di averlo creato negli anni Settanta quando viveva a Treviso.

Arriviamo infine ai due concorrenti più agguerriti ovvero la regione Friuli Venezia Giulia e il Veneto. La tesi a favore di quest'ultima regione racconta che la paternità del tiramisù appartiene alla città di Treviso dove la creazione del dolce avvenne verso la fine degli anni 60 al ristorante "Alle Beccherie". Il nome del dolce fu coniato in dialetto veneto "tiramesù" e poi italianizzato in "tiramisù".

Inizialmente questa tesi era ritenuta valida e credibile anche perchè il Friuli Venezia Giulia non aveva fatto molta opposizione al riguardo, ma viste le dichiarazioni del presidente della regione Veneto, Luca Zaia, di voler avviare la pratica per il riconoscimento della tipicità del dolce, i comuni di Tolmezzo e di Pieris di San Canzian d'Isonzo hanno fatto sentire la loro voce. 

Nella provincia friulana sia afferma che il dessert è stato inventato nell'Albergo Roma dove veniva servito il Dolce Torino e fu la signora Pielli - titolare del locale - a decidere di modificare la ricetta del dolce sostituendo il mascarpone al burro e inzuppando i savoiardi nel caffè amaro; il nome tiramisù fu deciso invece dal marito. A Pieris la storia del tiramisù venne scritta da Mario Consolo, inventore del Vetturino la cui ricetta veniva proposta dagli anni '40 e che fu perfino registrata davanti ad un notaio. Alla fine della seconda guerra mondiale fu un cliente a suggerirgli il nome tiramesù.

Quindi se veramente ci vogliamo attenere alle fonti ufficiali non rimane che fare riferimento alle parole di Giuseppe Maffioili che nel 1981 certifica la nascita della ricetta del tiramisù alla fine degli anni '60 nel ristorante alle Beccherie di Treviso. 

 

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Pizza, business made in Italy

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Il piatto tricolore più famoso nel mondo ogni anno "sforna" numeri da capogiro: 56 milioni di pizze vendute alla settimana, quasi 3 miliardi all'anno. 

A tanto ammonta il consumo di quello che forse è il piatto italiano più tipico e noto anche all'estero: la pizza tradizionale, servita nel piatto e consumata in una pizzeria. Senza dimenticare però che esistono anche le pizzerie d'asporto o al taglio e le pizze surgelate che si acquistano nei supermercati della GDO (il peso del comparto sul totale surgelati raggiunge l'11% e fa registrare una quota di penetrazione assoluta intorno al 63%).

Gli acquisti domestici di pizza vedono il prodotto surgelato al primo posto, segno di quanto la crisi economica abbia inciso perfino sulla tradizione gastronomica italiana per eccellenza.

Una recente indagine Doxa / Assobirra evidenzia che per il 63% degli italiani la pizza rappresenta un piatto unico, mentre il restante 37% lo accompagna ad un antipasto (17%) o ad un dessert (18%). 

Quali sono le pizze più ordinate dagli Italiani?

Un italiano su due predilige la classica Pizza Margherita, con mozzarella fior di latte o di bufala. Seguono la Napoletana e la Diavola, la Capricciosa e la Prosciutto e Funghi.

Il 57% degli italiani preferisce cambiare sapori e condimenti, con un occhio sempre attento alla qualità degli ingredienti.

Qualità che chi consuma la pizza collega in gran parte alla mozzarella utilizzata (53%) e alla ottimale lievitazione (49%). 

Tra gli altri ingredienti responsabili della bontà di questo piatto, rientrano i pomodori (43%), la farina (41%), la buona cottura (42%) e l'abilità del pizzaiolo (39%).

Quante pizzerie sono presenti oggi in Italia?

In Italia ci sono 42 mila pizzerie, quelle d'asporto sono 21 mila e contano circa 100 mila addetti. Di questi, 65 mila sono italiani, 20 mila egiziani, 10 mila marocchini e 5 mila dell'Est Europa.

Al fianco delle 62 mila pizzerie ci sono inoltre 69 mila ristoranti tradizionali, 6.500 ristoranti top e 5 mila facenti capo alla categoria all'avanguardia.

Quanto costa in media mangiare una pizza in Italia e in Provincia di Belluno?

Mangiare una pizza costa poco. Questo anche a Belluno. Anzi, per essere ancora più precisi, costa meno mangiarla in una pizzeria Bellunese che in altre parti dello Stivale.

Secondo una recente indagine condotta da Napoli Pizza Village, il costo medio di una Pizza Margherita e di una bibita è di 9,22 Euro. 

Ovviamente a Napoli il prezzo medio resta sotto i 9 Euro e arriva attorno ai 6,73 Euro.

E a Belluno? Nella nostra provincia dolomitica la pizza costa meno rispetto alla media italiana. Tanto che Belluno risulta tra le 20 provincie italiane per economicità della pizza. 

Tra le Dolomiti e il Piave sono sufficienti in media 8,15 Euro per una margherita e una bibita. Ovviamente, stiamo parlando di cifre medie. 

 

 

 

 

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Ristorante Al Cortile Grill House

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Immerso nella splendida cornice del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, "Al Cortile" Ristorante & Grill House è il punto di riferimento per tutti gli amanti della buona cucina che sono alla ricerca di un'esperienza enogastronomica unica, ricca di profumi e di sapori autentici che vi accompagneranno alla scoperta dei piatti tipici della cucina Veneta e italiana.

Uno dei punti di forza del nostro locale è rappresentato dall'alta qualità delle carni e dal pregio dei tagli usati per le loro preparazioni. Per le Vostre grigliate, scegliamo solamente carni provenienti dalle migliori aziende agricole della Provincia di Belluno, ponendo la massima attenzione alla loro cottura che riveste oggi un ruolo fondamentale per poter servire in tavola un cibo sano e gustoso, mantenendo inalterati i suoi aromi e profumi finali.

Il menù, varia in base alle singole disponibilità delle materie prime di ogni stagione dell'anno e comprende un'ampia varietà di antipasti, primi e secondi piatti da abbinare a una vasta scelta di birre e di pregiati vini delle Dolomiti Bellunesi. 

Proposte alla carta ricche e in costante evoluzione, vi daranno un'ampia possibilità di scelta e di abbinamenti spaziando dai piatti tipici della tradizione locale, ai gusti più raffinati e ricercati della cucina veneta e  italiana.

"Al Cortile" Grill House è anche la location ideale per gustare fragranti proposte di pizze preparate nel rispetto della tradizione italiana, ponendo la massima cura ed attenzione alla loro preparazione: dalla scelta di un'impasto a lunga lievitazione, realizzato con un mix di farine speciali accuratamente scelte e selezionate, all'utilizzo di ingredienti genuini, freschi e di primissima qualità.

Tutte le nostre pizze sono anche da asporto; NON facciamo ancora consegne a domicilio, ma potete ordinarle e venire a ritirarle telefonandoci al 328 754 2227

 

 

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