Un menù speciale per un magico Natale "Al Cortile" Grill House.

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Il 25 dicembre, il Ristorante "Al Cortile" Grill House si colora con candele e decori natalizi per celebrare insieme a voi il classico e ormai tradizionale Pranzo di Natale, in un'atmosfera calda, accogliente ed elegante. La musica natalizia di sottofondo farà da colonna sonora a una delle giornate più attese dell'anno da grandi e bambini.

A partire dalle ore 12:00 vi aspettiamo nel nostro locale a Busche di Cesiomaggiore (Belluno) per deliziarvi con il nostro speciale menù di Natale che quest'anno richiama i sapori e i gusti della cucina di montagna e italiana

Tradizione, innovazione, creatività e una calda e accogliente atmosfera natalizia vi aiuteranno a vivere la magia del Natale 2017 gustando i piatti preparati dal nostro personale di cucina che sapranno farvi ritornare la voglia di sedervi a tavola per riscoprire ricette e tradizioni gastronomiche originali, garantendovi come sempre l'alta qualità e la genuinità degli ingredienti utilizzati e l'armonia dei profumi e sapori tipici delle Dolomiti Bellunesi, dichiarate patrimonio dell'UNESCO.

Per garantirvi un nostro servizio impeccabile anche questa particolare giornata festiva, vi invitiamo a prenotare con largo anticipo il vostro tavolo, contattandoci telefonicamente al  328 754 2227 oppure inviando un'email al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Prendete visione della nostra proposta di menù per il pranzo di Natale 2017, scaricando il file allegato a fondo alla pagina. I gentili clienti sono pregati, al momento della prenotazione, di avvisarci se hanno particolari allergie o intolleranze alimentari.

Cogliamo l'occasione per augurare a tutti voi di trascorrere un felice Natale in compagnia della vostra famiglia riunita al gran completo!  

 

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Gli italiani riscoprono il cibo salutare e di qualità.

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I gusti degli italiani a tavola oggi cambiano molto rapidamente, condizionati certamente dal perdurare della devastante crisi economica mondiale, ma anche da una sensibilità maggiore al rispetto e alla tutela dell'ambiente, dall'attenzione al cibo light e salutare, e perfino dai dettami delle nuove forme di religiosità, che riportano in tavola ingredienti antichi e quasi dimenticati.

Per prima cosa, si mangia di meno, ma con maggiore attenzione alla propria salute umana riducendo ulteriormente i consumi di carne e di latte; si usa meno lo zucchero raffinato, il burro, l'olio extra vergine d'oliva e si consuma meno pasta di semola. Per converso, nei piatti dei nostri connazionali si trova più frutta fresca, secca e aumenta il consumo di pesce.

L'etnico incontra sempre più consensi nel carrello degli italiani; lo zucchero di canna domina rispetto a quello raffinato, così come il latte ad alta digeribilità, i prodotti senza sale, senza glutine, senza lattosio. Cresce e si afferma sempre più un nuovo stile alimentare più clean che predilige l'uso di alimenti privi di conservanti, coloranti, aromi, sostanze chimiche e via dicendo.

Ma come si coniuga questa nuova attenzione? Anzitutto con la riscoperta degli ingredienti della nonna, diventati i veri protagonisti della cucina italiana; vi ricordate lo zenzero, la curcuma, la quinoa, l'avocado, sono tutte parole chiave cercate in maniera ossessiva sul web dagli italiani e rappresentano ormai un'interessante nicchia di cibi con il fatturato in costante crescita.

In questa nuova filosofia alimentare, i cibi biologici continuano la loro impennata di gradimento, tant'è che le 60.000 aziende italiane del settore, esportano la bellezza di 1,6 miliardi di euro di prodotti ogni anno. Cambiano i consumi, si punta finalmente alla qualità rispetto alla quantità, e si è disposti addirittura a pagare di più in cambio di un elisir di lunga vita promesso dai prodotti della cucina del benessere.

Oggi il biologico è entrato a far parte dei menù delle famiglie con reddito sia sopra che sotto la media, scendendo soltanto in quelle a basso reddito. Anche quella del vino biologico è una storia di successo: lo scorso anno si è registrato un forte aumento delle vendite in Italia e all'estero e la fetta più grossa degli affari è realizzata sui mercati internazionali, dove il vino italiano e bio piace ed è apprezzato maggiormente.

L'altra grande tendenza in corso è quella dettata dagli integratori alimentari, un giro d'affari che genera nel nostro Paese un mercato che ci fa primeggiare in Europa. 

Anche lo staff della Pizzeria "Al Cortile" Grill House in questi mesi ha voluto ingaggiare Paolo Candaten, noto consulente aziendale esperto di prodotti biologici per realizzare insieme a lui il nuovo menù del ristorante per il 2018, puntando sulla qualità dei prodotti e sulla riscoperta dei gusti, delle tradizioni e delle ricette tipiche di una volta, per continuare a farvi vivere una piacevole esperienza gastronomica facendovi ritornare la voglia di sedervi a tavola per gustare i veri piatti delle Dolomiti Bellunesi preparati con prodotti a KM zero. 

Continuate a seguirci per conoscere ulteriori novità in merito a questo nostro percorso di cambiamento / rinnovamento aziendale, che si concretizzerà prossimamente con un primo evento culinario dedicato alla scoperta dei cibi salutari e genuini della Provincia di Belluno. 

 

 

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La Patata di Cesiomaggiore, un'eccellenza della cucina bellunese.

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Tra le produzioni agricole di eccellenza in Provincia di Belluno, ci sono sicuramente anche le patate. La riqualificazione e la valorizzazione delle attività agricole nella Valbelluna messe in atto negli ultimi anni, hanno consentito di certificare come prodotto di qualità la Patata di Cesiomaggiore che ha meritato il titolo di prodotto di Denominazione Comunale di Origine.

Il territorio di sua produzione è quello del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e, proprio per le peculiari caratteristiche tipiche di questo prodotto, la Patata di Cesiomaggiore è stata inserita all'interno della Carta Qualità del Parco. La Patata di Cesiomaggiore è oggi coltivata secondo il rispetto di un rigoroso disciplinare di produzione, che vieta assolutamente l'utilizzo di diserbanti ed insetticidi chimici, così come altri particolari interventi non biocompatibili.

Questo prezioso frutto della terra è tutelato dal Comune di Cesiomaggiore e viene promosso e valorizzato annualmente in occasione della Festa Provinciale della Patata che si tiene ogni estate a fine agosto.

La storia della Patata di Cesiomaggiore risale alla fine dell'800 su spinta padronale, per privilegiare questo tipo di coltivazione a scapito del granoturco; iniziarono così le prime sperimentazioni sulle Dolomiti Bellunesi ed in particolare nel territorio di Cesiomaggiore e di Belluno.

L'area di Ponte nelle Alpi e di Cesiomaggiore si rivelò, fin da subito, particolarmente adatta a questa coltivazione sia per le caratteristiche ambientali che per quelle climatiche. 

I terreni montani di queste due località, situate ad un'altitudine compresa tra 350 e i 600 metri sul livello del mare, la loro fertilità, la buona frequenza di piogge, l'assenza di nebbia e l'elevata umidità atmosferica consentirono di ottenere ottimi tuberi che sono diventati uno dei prodotti più importanti della tradizione agroalimentare delle Dolomiti Bellunesi, tanto da meritarsi numerosi riconoscimenti per le molteplici varietà coltivate.

Oggi alla denominazione Patata di Cesiomaggiore sono riconducibili diverse varietà ed in particolare: la Majestic, varietà semi - tardiva dalla buccia liscia di colore giallo chiaro e dalla pasta di colore bianco; la Bintjc, di dimensione grande con forma ovale e allungata, che si distingue per la buccia e la pasta chiara; la Corneta una vecchia cultivar tradizionale di piccole dimensioni e dalla forma a cornetto, che si differenzia dalle altre per la sua pasta di colore giallo paglierino a granulazione fine, e la Rafiosa a maturazione medio - precoce e pasta gialla, che deve il suo nome ad un termine del dialetto bellunese che richiama la sensazione al tatto delle mani ruvide.

La coltivazione di queste diverse varietà consente di impiegare le patate locali nella realizzazione delle più svariate ed originali ricette, potendo così scegliere per ogni piatto il tipo di tubero dalle caratteristiche più adatte. 

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Dalle Dolomiti, il formaggio Piave DOP.

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Il formaggio Piave D.O.P. nasce in provincia di Belluno, la parte più settentrionale del Veneto, dove troneggiano alcune tra le più famose e suggestive cime delle Dolomiti; dal Pelmo al Civetta, dal Cristallo all'Antelao, dalle Tofane alla Marmolada, montagne ai cui piedi si stendono antichi boschi e verdi vallate ricchi di pascoli e attraversata, in tutta la sua lunghezza, dallo storico fiume, di cui il più importante formaggio bellunese ne porta il suo nome. La montagna bellunese ha espresso, fin da tempi lontani, una naturale vocazione all'allevamento del bestiame da latte e alle produzioni lattiero casearie.

Nel 1872 a Canale d'Agordo, nasceva la prima latteria cooperativa turnaria del neonato Regno d'Italia, chiamata "Kasel" nel dialetto locale. L'idea di raggruppare i piccoli allevatori del paese per lavorare il latte a turno presso un casello unico, si impose durante quegli anni in ogni piccolo centro della montagna bellunese, contribuendo alla nascita delle locali tradizioni lattiero - casearie.

Le regole di lavorazione, tramandate nel tempo da generazioni di casari, sono arrivate ancora intatte ai giorni nostri. Prodotto ancora oggi nel pieno rispetto di quelle regole, questo formaggio racchiude in sè il sapore intenso e corposo che cresce con l'avanzare della stagionatura, conservando nel suo gusto, una nota particolare che lo rende davvero unico. 

Il formaggio Piave D.O.P.

E' un formaggio a pasta cotta, duro, che viene proposto nelle tre classiche stagionature, oltre ad una "Selezione" e un "Riserva":

  • fresco: stagionato dai 20 ai 60 giorni - morbido e delicato.
  • mezzano: stagionato dai 61 ai 180 giorni - dolce e saporito.
  • vecchio: stagionato oltre i 180 giorni - corposo e leggermente fruttato.
  • vecchio selezione oro: stagionato oltre 12 mesi - sapore pieno e struttura friabile. 

Ricco di calcio, fosforo e proteine nobili, il formaggio Piave D.O.P. risulta facilmente digeribile grazie ai fermenti lattici lipolitici e proteolitici che durante la stagionatura predigeriscono grassi e proteine.

Ottimo come piatto unico, nelle classiche versioni della cucina montana, come la polenta e il formai frit, o come ingrediente base di piatti raffinati della tradizione culinaria nazionale.

Allo scopo di tutelare i consumatori, viene marchiato su tutto lo scalzo e personalizzato con un'etichetta in carta seta per facilitarne la riconoscibilità al momento dell'acquisto.

Molti sono i premi vinti da questo formaggio, tra i quali si ricordano tra i più recenti:

  • Miglior formaggio stagionato agli Italian Cheese Adwards 2016.
  • Prodotto Eccezionale, premiato con tre stelle al Superior Taste Award 2016.
  • Migliore tra i Migliori tra i 300 formaggi partecipanti a CaseoArt - Trofeo San Lucio 2016.

Dopo aver ricevuto molti prestigiosi riconoscimenti in Italia e all'estero ed essere stato premiato come miglior formaggio italiano da esportazione, il Formaggio Piave vede riconosciuta e tutelata la sua qualità anche dalla Comunità Europea. 

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Storia della Cucina Veneta

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Il Veneto si estende dalle Dolomiti fino al mare Adriatico attraversando territori con una conformazione geologica molto varia: dalle montagne alle colline, scendendo verso la Pianura Padana.

Tante varietà di paesaggi ed ambienti che sviluppano una biodiversità e, di conseguenza, la cucina veneta presenta un'ampia varietà di prodotti agroalimentari

I principali prodotti che caratterizzano i piatti di questa regione sono quattro: il riso, la polenta, il baccalà e i fagioli

Il riso, cucinato in quaranta differenti maniere, proviene dalle regioni arabe con cui la Repubblica di Venezia era in stretto contatto commerciale e si comincia a coltivarlo a partire dal 1500 nelle pianure del veronese, dove viene tutt'ora prodotta la qualità vialone, che ha un sapore particolare, dettato dalla natura del terreno alcalino in cui cresce e dalla acque calcaree: in queste condizioni i coltivatori limitano al massimo l'utilizzo di concimi chimici e di sostanze artificiali, e la salubrità del prodotto risulta davvero eccezionale.

Tra i piatti principali legati al riso, citiamo il risi e bisi e il risi e figadini, due minestre a base di piselli teneri e carne di pollo; tra i risotti sono celebri quelli di pesce, a base di pollo, oppure quelli che hanno come ingrediente principale i fagioli e le lumache.

La polenta, uno dei quattro cardini della cucina veneta, si ottiene dalla farina di mais, e viene servita come contorno con numerose pietanze venete.

Il mais è arrivato nella Repubblica Serenissima nel 1500 come imposizione locale ai coltivatori, nonostante i contadini fossero restii alla sua produzione.

Il baccalà o stoccafisso viene servito sulle tavole venete tutto l'anno, come aperitivo, primo, secondo, accompagnato da salse, creme varie oppure anche con la polenta.

Il baccalà alla vicentina è preparato in diverse varianti che utilizzano il latte, le patate ed altre verdure. 

Intorno a questi punti fermi della gastronomia veneta, esistono tanti altri prodotti tipici locali, molto apprezzati e diffusi.

Per prima cosa si ricordano i salumi, i formaggi e tutti i prodotti derivati dal latte, l'ottimo radicchio alla base di rinomate ricette, come il risotto al radicchio trevigiano

L'unica pasta davvero tipica di questa regione è rappresentata dai bigoli, una sorta di spessi spaghetti realizzati con l'utilizzo di un torchio azionato s mano, la cui superficie è ruvida ed adatta a trattenere i sughi.

Inoltre, il fatto che Venezia sia stata una Repubblica marinara, spiega la diffusione delle spezie utilizzate in cucina e nel passato anche strumento per la conservazione degli alimenti.

Pepe, cannella, chiodi di garofano e uvette, sono parte integrante di molti piatti, in tutte le provincie della regione.

Tra i dolci tipici della cucina veneta oltre alla torta sabbiosa, vanno ricordati gli zaletti alla veneziana, il cui nome richiama il colore giallo della farina utilizzata per la loro preparazione oppure la forma del gallo che viene spesso realizzata con la pasta. Un'altro dolce molto diffuso sono gli spiedini Golossei: in un bastoncino di legno vengono infilzati uno dopo l'altro fichi secchi, noci, albicocche precedentemente immerse nello zucchero caramellato. 

A differenza di quello che succede con alcuni piatti tipici di altre regioni d'Italia, la gastronomia del Veneto si può gustare solo in loco. Questo garantisce unicità e genuinità straordinarie. 

 

 

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Le nostre Pizze

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La pizza è l'alimento principe della dieta mediterranea divenuta oggi un must della cucina italiana, sempre più conosciuta, apprezzata ed imitata nel resto del mondo. 

"Al Cortile" Ristorante & Grill House è la location ideale per gustare una pizza preparata nel pieno rispetto della tradizione gastronomica italiana, lievitata alla perfezione, cotta al punto giusto, farcita con ingredienti di stagione freschi e genuini, per realizzare un'inedita armonia di gusti e sapori unici al palato.

Il nostro menù propone un'ampia varietà di pizze preparate ponendo massima attenzione ad ogni dettaglio: dalla scelta di un impasto a lunga lievitazione realizzato con un mix di farine speciali, all'utilizzo di prodotti di alta qualità.

Nel nostro locale cerchiamo di proporre un approccio alla cucina d'autore reinterpretando uno dei piatti tipici della gastronomia italiana, offrendo un prodotto più da ristorazione che da vera e propria pizzeria, attraverso la riscoperta dei veri gusti e sapori del territorio montano delle Dolomiti Bellunesi, patrimonio UNESCO.

Tutte le nostre pizze sono anche d'asporto: NON facciamo consegne a domicilio, ma potete ordinare e ritirare le vostre pizze preferite contattandoci al 328 754 2227.

Dalle pizze tradizionali a quelle più elaborate, fatevi travolgere dal gusto speciale della nostra fragrante e verace "Pizza delle Dolomiti". 

 

 

 

 

 

 

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Ristorante Al Cortile Grill House

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Immerso nella splendida cornice del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, "Al Cortile" Ristorante & Grill House è il punto di riferimento per tutti gli amanti della buona cucina che sono alla ricerca di un'esperienza enogastronomica unica, ricca di profumi e di sapori autentici che vi accompagneranno alla scoperta dei piatti tipici della cucina Veneta e italiana.

Uno dei punti di forza del nostro locale è rappresentato dall'alta qualità delle carni e dal pregio dei tagli usati per le loro preparazioni. Per le Vostre grigliate, scegliamo solamente carni provenienti dalle migliori aziende agricole della Provincia di Belluno, ponendo la massima attenzione alla loro cottura che riveste oggi un ruolo fondamentale per poter servire in tavola un cibo sano e gustoso, mantenendo inalterati i suoi aromi e profumi finali.

Il menù, varia in base alle singole disponibilità delle materie prime di ogni stagione dell'anno e comprende un'ampia varietà di antipasti, primi e secondi piatti da abbinare a una vasta scelta di birre e di pregiati vini delle Dolomiti Bellunesi. 

Proposte alla carta ricche e in costante evoluzione, vi daranno un'ampia possibilità di scelta e di abbinamenti spaziando dai piatti tipici della tradizione locale, ai gusti più raffinati e ricercati della cucina veneta e  italiana.

"Al Cortile" Grill House è anche la location ideale per gustare fragranti proposte di pizze preparate nel rispetto della tradizione italiana, ponendo la massima cura ed attenzione alla loro preparazione: dalla scelta di un'impasto a lunga lievitazione, realizzato con un mix di farine speciali accuratamente scelte e selezionate, all'utilizzo di ingredienti genuini, freschi e di primissima qualità.

Tutte le nostre pizze sono anche da asporto; NON facciamo ancora consegne a domicilio, ma potete ordinarle e venire a ritirarle telefonandoci al 328 754 2227

 

 

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