Vin brulè, bevanda tipica dell'inverno.

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E' l'accompagnamento ideale per le serate fredde d'inverno, oltre ad essere uno degli ingredienti che non possono mancare durante il periodo dell'Avvento, oppure nelle passeggiate tra i Mercatini di Natale, o allo chalet dopo una sciata sulle cime delle Dolomiti Bellunesi, Patrimonio dell'Umanità.

Stiamo parlando del vin brulè, una bevanda calda ricca di fascino, storia e di ingredienti segreti. Scopriamo tutto quello che c'è da sapere su uno dei drink più popolari delle feste di Natale.

Che cos'è il vin brulè?

Il vin brulè è una bevanda calda a base di vino rosso ( ma in alcune sue varianti viene usato anche il vino bianco) zucchero e spezie varie quali ad esempio la cannella, la scorza di arancia, l'anice stellato, il pepe nero, i chiodi di garofano e così via.

La sua preparazione è semplicissima: tutti gli ingredienti vengono messi in un grande pentolone, riscaldati a fuoco lento fino a quando non iniziano a bollire e, infine, vengono infiammati con un bastoncino di legno per far evaporare l'alcol etilico, conferendo così a questa bevanda zuccherina quel tipico sapore di affumicato, da cui deriva il nome "brulè", cioè bruciato.

Diffuso in tutta Europa e nel Nord America, viene generalmente preparato dal periodo dell'Avvento fino all'arrivo del Carnevale. Il vin brulè va servito subito, così da poter godere appieno del suo effetto riscaldante e decongestionante.

Ma le proprietà benefiche di questo cocktail invernale non sono solo queste: se questa bevanda è riuscita a sopravvivere per oltre due millenni, il motivo va ricercato, oltre che nella sua bontà, anche nel suo potenziale effetto benefico per l'organismo umano: infatti, i tannini del vino svolgono un'ottima azione antivirale, coadiuvati dai chiodi di garofano, ai quali spetta la funzione antibatterica

Dal canto loro, le scorze di limone sono antisettiche e balsamiche, quindi in grado di prevenire e combattere l'insorgere dei sintomi del raffreddore e della congestione nasale.

Il vino caldo: una lunga storia millenaria.

L'usanza di bere vino rosso caldo era assai diffusa tra le popolazioni che abitavano le zone alpine, oltre che nei paesi con clima rigido. Un ottimo drink per combattere le temperature invernali, che con il progredire degli anni si diffuse in tutto il mondo come bevanda riscaldante da sorseggiare nelle stagioni più fredde dell'anno. 

Semplice nella sua sostanza ma ampiamente generoso per storia e tradizioni culturali, il padre del vin brulè va ricercato nell'Antica Roma, periodo nel quale si beveva il "Conditum Paradoxum", un vino caldo dolcificato con il miele e aromatizzato con pepe, zafferano, datteri e uva passa. Nel Medioevo era invece molto in voga l'Ippocrasso, un vino dolce aromatizzato con zenzero e canella.

Con il trascorrere del tempo, l'abitudine di bere vin brulè si diffuse tra le popolazioni alpine o comunque in paesi europei molto freddi per loro natura. Oggi il vino caldo è conosciuto praticamente ovunque e, durante queste rigide giornate invernali, è piacevole trovare conforto e sollievo in questa gradevole e aromatica bevanda, che si abbina perfettamente alla degustazione delle caldarroste

 

 

 

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Cena aziendale: scegli la Pizzeria Al Cortile Grill House, a tutto il resto ci pensiamo noi!

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In occasione delle festività natalizie un gesto molto elegante e raffinato, da parte di un'azienda, consiste nell'organizzare un pranzo o una cena di Natale dedicata a tutti i suoi dipendenti e/o collaboratori di fiducia.

Ovviamente, per un simile evento si deve trovare una location adatta dove poter gustare squisite prelibatezze gastronomiche in un ambiente accogliente, confortevole e familiare come potrebbe essere quello della Pizzeria Al Cortile Grill House a Busche di Cesiomaggiore, che saprà rendere indimenticabile ogni vostro evento, lasciando un ricordo indelebile a tutti i vostri ospiti.

Il locale dispone di un ampio e variegato menù alla carta pensato appositamente per farvi vivere un'esperienza culinaria unica e travolgente, garantendovi un piacevole momento di relax e benessere in compagnia dei propri colleghi di lavoro

Alla Pizzeria Al Cortile Grill House troverete tante proposte di ricette innovative e originali capaci di esaltare e rinnovare i gusti e i sapori tipici della cucina veneta e mediterranea, preparate con materie prime di alta qualità sapientemente lavorate dallo Chef Francesco, per servirvi in tavola un vero e proprio tripudio di freschezza e genuinità.

Anche la cantina non è certo da meno, con una rigorosa selezione di pregiati vini bianchi e rossi ideali per accompagnare ogni singola pietanza, garantendovi un'esperienza sensoriale basata sulla sostanza, concretezza e qualità dell'enogastronomia italiana. 

Contattateci subito al 328 754 2227 per organizzare la vostra cena aziendale di Natale o di Fine Anno nel nostro esclusivo e raffinato ristorante in Provincia di Belluno (BL).

 

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La temperatura ideale per servire il vino in estate.

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L'estate, è la stagione in cui le cene e i momenti conviviali tra amici si moltiplicano a dismisura. Si mangia più leggero, si sperimentano ricette inedite, ci si sbizzarrisce negli abbinamenti con i vini, in un valzer di rossi, bianchi e spumanti. Ma a che temperatura ciascuno di essi va servito in tavola quando la colonnina di mercurio supera quota 25 - 30°C? 

Prima di compiere colossali errori e figuracce con i vostri ospiti, ricordatevi che un vino troppo caldo o ghiacciato è come uno splendido vestito ma di un'altra taglia rispetto alla propria. Sarà lo stesso bello, ma anche deludente!

Premesso che la temperatura di servizio è un aspetto di primaria importanza per poter apprezzare al meglio le qualità olfattive e gustative di un vino, ecco qualche utile consiglio per riuscire a valorizzare al meglio ogni bottiglia, anche in queste piacevoli serate estive.

I Vini Bianchi: freschi ma non ghiacciati.

vini bianchi sono in genere più acidi dei vini rossi e, proprio rispetto a questi, sono più poveri in tannini e quindi la sensazione di astringenza sarà molto più bassa, praticamente quasi nulla. Tenendo in dovuta considerazione che una qualsiasi bevanda acida risulta più gradevole se consumata a temperature più basse, i vini bianchi generalmente non vanno serviti ne troppo caldi, ne tanto meno troppo ghiacciati. La regola che vi consigliamo di seguire è questa: per i bianchi giovani e secchi la temperatura di servizio preferenziale varia dai 6 agli 8°C, salendo ai 10 - 12°C per quelli prodotti con Metodo Charmat oppure con Metodo Classico Millesimato. 

I Vini Rossi: caldi ma non troppo.

La temperatura di servizio dei vini rossi è condizionata da diversi fattori, ma vista la loro natura più tannica e meno acida dei vini bianchi, si tende solitamente a servirli più caldi. Ad esempio, rossi giovani e ancora poco tannici si possono degustare ad una temperatura compresa fra i 14 e i 16°C, mentre per quelli più corposi e tannici si può arrivare tranquillamente anche ai 18°C. Per quanto riguarda i vini rossi affinati per anni in bottiglia, di corpo e ancora tannici, si predilige portarli in tavola a 18°C, non escludendo di poter arrivare anche ai 20°C. Va inoltre precisato che un vino rosso giovane poco tannico e strutturato, può essere servito fra i 12 e i 14°C; questa regola si applica molto bene per esempio ai vini novelli che, proprio per la loro particolare tecnica di vinificazione, risultano poveri in tannini e si possono servire più freddi rispetto alle altre tipologie di vini rossi, senza risultare astringenti, ma invece molto gradevoli al palato. 

Gli spumanti: briosi ed effervescenti come la brezza estiva.

Con la loro frizzante effervescenza, gli spumanti sono perfetti per accompagnare un aperitivo in riva al mare oppure in cima ad una montagna, magari proprio al tramonto del sole. E in fatto di temperature, la regola vuole che gli spumanti bianchi dolci e aromatizzati vanno serviti attorno agli 8°C. 

Gli spumanti dolci rossi ad una temperatura compresa fra i 10 - 12°C, anche se quelli più aromatici sopportano senza alcun problema temperature più basse, mentre per quelli un po' più tannici sarà necessario invece prevedere di aumentare la loro temperatura fino ai 14°C. 

Una considerazione importante va fatta per gli spumanti Metodo Classico e per quelli Champenoise. In genere questi spumanti vengono serviti a temperature comprese fra gli 8 e i 10°C, ma tuttavia quando si tratta di millesimati importanti oppure di spumanti che sono stati affinati per lungo tempo, si può arrivare ai 12°C, in modo da favorire al meglio gli aromi più complessi che faticosamente e lentamente si sono sviluppati nel corso del tempo.

Adesso che disponete di questa guida con alcune prime informazioni utili da conoscere sulle principali temperature di servizio dei vini, non vi resta che fare le vostre prove. Sperimentate, sbagliate, imparate e riprovate.

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