Il miglior vino dell'anno è il Sassicaia della Maremma.

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A cianquant'anni dalla sua nascita, il Sassicaia è il miglior vino dell'anno. A stabilire questo verdetto è stata la giuria internazionale del Biwa (Best Italian Wine Awards), kermesse ideata nel 2012 da due esperti del settore enogastronomico mondiale, ovvero Luca Gardini (eletto nel 2012 miglior sommelier al mondo) e Andrea Grignaffini (direttore creativo del bimestrale "Spirito Divino" e docente universitario a Parma), composta da dieci giurati provenienti da diverse parti del mondo.

La degustazione è stata eseguita alla cieca su oltre 350 etichette; da questa meticolosa selezione (durata un anno) è stata stilata la classifica delle 50 migliori bottiglie di vino italiane, oltre all'assegnazione di premi e riconoscimenti speciali conferiti ad aziende vitivinicole e ad imprenditori meritevoli del settore.

La storia del Sassicaia.

La storia di questo vino della Maremma ha inizio negli anni quaranta, quando il marchese Mario Incisa della Rocchetta, decide di far importare in Toscana delle barbatelle di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc dalla Tenuta dei Duchi Salvati a Migliarino.

I primi risultati arrivarono nel 1944 quando furono prodotte le prime bottiglie esclusivamente ad uso familiare, contraddistinte già allora da una buona qualità organolettica. 

Ma con il passare del tempo le caratteristiche di questo vino migliorano e si perfezionano grazie all'invecchiamento, che accade solamente con le bottiglie di pregio. E' solo a partire dal 1968 che si incomincia a produrre Sassicaia con l'obiettivo di porlo sul mercato.

Da quel momento in poi, questo straordinario vino italiano ha ottenuto un successo dietro l'altro, incontrando sempre più il gusto dei consumatori diventando raffinato e ricercato. 

 

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Pasqua 2018 Al Cortile Pizzeria & Grill House.

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Domenica 1 aprile 2018, vi aspettiamo al tradizionale Pranzo Pasquale per festeggiare questa ricorrenza con partenti ed amici assaporando le nostre specialità di carne e pesce.

Ad attendervi ci sarà il nostro speciale menù preparato utilizzando prodotti tipici locali, rispettando le più antiche tradizioni della cucina di montagna veneta e allo stesso tempo, abbracciando gusti e sapori più moderni e tradizionali, permettendovi così di assaggiare alcune eccellenze gastronomiche delle Dolomiti Bellunesi, come il cestino di polenta e funghi porcini, ma anche l'involtino di asparago adagiato su crema di formaggi tipici bellunesi.

Il menù per il pranzo di Pasqua 2018 è composto da un delizioso e variegato tris di antipasti, da due proposte di primi e secondi piatti, accompagnati dalle nostre invitanti patate al forno, verdure al vapore e dall'immancabile insalata mista, per finire in bellezza con uno squisito dessert preparato dallo Chef Francesco.

Il tutto a € 39,00 a persona, comprensivo di vino, acqua e caffè. Riservate subito il vostro tavolo al 328 754 2227. Al momento della prenotazione, vi preghiamo di segnalarci le vostre intolleranze alimentari al fine di scegliere gli ingredienti più adeguati ed il miglior metodo di lavorazione per evitare contaminazioni nella preparazione delle singole portate.

Scarica il nostro menù per il Pranzo di Pasqua 2018

 

 

 

 

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Gli italiani riscoprono il cibo salutare e di qualità.

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I gusti degli italiani a tavola oggi cambiano molto rapidamente, condizionati certamente dal perdurare della devastante crisi economica mondiale, ma anche da una sensibilità maggiore al rispetto e alla tutela dell'ambiente, dall'attenzione al cibo light e salutare, e perfino dai dettami delle nuove forme di religiosità, che riportano in tavola ingredienti antichi e quasi dimenticati.

Per prima cosa, si mangia di meno, ma con maggiore attenzione alla propria salute umana riducendo ulteriormente i consumi di carne e di latte; si usa meno lo zucchero raffinato, il burro, l'olio extra vergine d'oliva e si consuma meno pasta di semola. Per converso, nei piatti dei nostri connazionali si trova più frutta fresca, secca e aumenta il consumo di pesce.

L'etnico incontra sempre più consensi nel carrello degli italiani; lo zucchero di canna domina rispetto a quello raffinato, così come il latte ad alta digeribilità, i prodotti senza sale, senza glutine, senza lattosio. Cresce e si afferma sempre più un nuovo stile alimentare più clean che predilige l'uso di alimenti privi di conservanti, coloranti, aromi, sostanze chimiche e via dicendo.

Ma come si coniuga questa nuova attenzione? Anzitutto con la riscoperta degli ingredienti della nonna, diventati i veri protagonisti della cucina italiana; vi ricordate lo zenzero, la curcuma, la quinoa, l'avocado, sono tutte parole chiave cercate in maniera ossessiva sul web dagli italiani e rappresentano ormai un'interessante nicchia di cibi con il fatturato in costante crescita.

In questa nuova filosofia alimentare, i cibi biologici continuano la loro impennata di gradimento, tant'è che le 60.000 aziende italiane del settore, esportano la bellezza di 1,6 miliardi di euro di prodotti ogni anno. Cambiano i consumi, si punta finalmente alla qualità rispetto alla quantità, e si è disposti addirittura a pagare di più in cambio di un elisir di lunga vita promesso dai prodotti della cucina del benessere.

Oggi il biologico è entrato a far parte dei menù delle famiglie con reddito sia sopra che sotto la media, scendendo soltanto in quelle a basso reddito. Anche quella del vino biologico è una storia di successo: lo scorso anno si è registrato un forte aumento delle vendite in Italia e all'estero e la fetta più grossa degli affari è realizzata sui mercati internazionali, dove il vino italiano e bio piace ed è apprezzato maggiormente.

L'altra grande tendenza in corso è quella dettata dagli integratori alimentari, un giro d'affari che genera nel nostro Paese un mercato che ci fa primeggiare in Europa. 

Anche lo staff della Pizzeria "Al Cortile" Grill House in questi mesi ha voluto ingaggiare Paolo Candaten, noto consulente aziendale esperto di prodotti biologici per realizzare insieme a lui il nuovo menù del ristorante per il 2018, puntando sulla qualità dei prodotti e sulla riscoperta dei gusti, delle tradizioni e delle ricette tipiche di una volta, per continuare a farvi vivere una piacevole esperienza gastronomica facendovi ritornare la voglia di sedervi a tavola per gustare i veri piatti delle Dolomiti Bellunesi preparati con prodotti a KM zero. 

Continuate a seguirci per conoscere ulteriori novità in merito a questo nostro percorso di cambiamento / rinnovamento aziendale, che si concretizzerà prossimamente con un primo evento culinario dedicato alla scoperta dei cibi salutari e genuini della Provincia di Belluno. 

 

 

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