Alimentazione: i bambini italiani sempre più verdurofobi.

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Cinque porzioni di frutta e verdura al giorno: è questa la quantità consigliata da nutrizionisti ed esperti per una sana e corretta alimentazione. Eppure oggi in Italia, ben 2 genitori su 10, dichiarano di non riuscire a farne mangiare quotidianamente neanche una porzione ai propri figli, confermando così il diffondersi tra i bambini italiani di una vera e propria verdurofobia.

A lanciare l'allarme è l'Istituto Italiano Alimenti Surgelati che alla luce di questa "emergenza" ha stilato un vademecum di consigli pratici, per aiutare i bambini a superare il rifiuto di questi importanti alimenti che giocano un ruolo strategico per il loro apporto giornaliero di vitamine, sali minerali e fibre.

Ecco di seguito i 5 consigli per convincere i bambini a mangiare le verdure. La prima regola è coinvolgere i propri figli nella preparazione dei piatti in cucina; sentendosi partecipi i piccoli chef saranno anche più propensi e maggiormente motivati ad assaggiare ciò che hanno contribuito a portare in tavola. 

Presentare le verdure in piatti cromaticamente divertenti e in formati d'appeal può rappresentare sicuramente un ulteriore incentivo al consumo; zucchine, spinaci, carote, peperoni e zucca consentono preparazioni coloratissime e attraenti per i più piccoli.

Per rendere le verdure ancora più appetitose si può dar vita a delle vere e proprie preparazioni creative, servendo in tavola polpettine, frittate, crocchette, bocconcini a forma di animali, lettere, cuori, faccine sorridenti, ma anche frullati ed estratti

Molto importante è anche proporre porzioni rispondenti ai singoli fabbisogni e all'età dei bambini; sicuramente piatti meno abbondanti risultano essere per loro meno impegnativi da finire.

Infine, se i genitori mangiano tanta verdura, i piccoli avranno davanti ai loro occhi modelli positivi a cui ispirarsi. E il consumo nel 2017 sembra essere cresciuto in Italia, non solo di quelle fresche ma anche di quelle surgelate che hanno registrato un incremento del 3,2%, toccando complessivamente la quota di 408.200 tonnellate. 

 

 

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Dal 1° gennaio 2018 sacchetti frutta e verdura a pagamento nei supermercati italiani.

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In Italia il 2018 si aprirà con una prima grande novità: dal 1° gennaio nei supermercati italiani saranno eliminati i sacchetti di plastica leggeri e ultraleggeri utilizzati per normalmente per imbustare frutta e verdura, carne, pesce, e affettati. Al loro posto ci saranno shopper biodegradabili e compostabili, ma a pagamento.

Il costo dei sacchetti biodegradabili di frutta e verdura al supermercato si aggirerà tra i 2 e i 10 centesimi ciascuno e in molti già parlano dell'introduzione di una nuova tassa sulla spesa italiana perchè parte del ricavato verrà versato dagli esercenti allo Stato sotto forma di IVA e imposte sul reddito.

La novità che ha più sorpreso e incuriosito gli italiani in questi ultimi giorni dell'anno è che dal 1° gennaio 2018 non si potranno più portare buste della spesa da casa. almeno non per imbustare gli alimenti comprati all'interno dei supermercati. Questa è una palese contraddizione, se si pensa che uno degli obiettivi del Decreto Mezzogiorno è ridurre il consumo di plastica per una maggiore tutela dell'ambiente.

Ma non è finita qui, tutti i sacchetti biodegradabili e compostabili, comprese le shopper per la spesa, a partire dal nuovo anno dovranno contenere almeno il 40% di materia prima da fonte rinnovabile. Una percentuale che salirà al 50% nel 2020 e al 60% l'anno dopo. Inoltre, per i sacchetti da usare a contatto diretto con il cibo è richiesta anche l'idoneità alimentare.

Con la Legge di conversione del Decreto Mezzogiorno giunge a sua naturale conclusione un percorso virtuoso nel settore della bioeconomia e dell'economia circolare che fa dell'Italia un modello per tutta l'Europa - ha dichiarato Marco Versari - presidente di Assobioplastiche.

E' stato un cammino lungo, a tratti tortuoso, affrontato con la lungimiranza della buona politica e la tenacia della collaborazione instaurata tra policy maker, filiera della chimica verde e stakeholder della società civile.

Questa è l'Italia di cui dobbiamo essere fieri: l'Italia che si innova all'insegna dei nuovi paradigmi produttivi in grado di coniugare ambiente e sviluppo, protezione del capitale naturale e creazione di nuovi posti di lavoro

E voi, cosa ne pensate al riguardo? Siete d'accordo con questo provvedimento oppure contrari?  

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