Il grande successo dei cibi superfood in Italia.

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In natura esistono dei cibi che possono aiutare l'uomo a vivere meglio e più a lungo. Questi particolari alimenti si chiamano Superfood e sono talmente ricchi di proprietà salutistiche da essere stati definiti super alimenti. Per la maggior parte si tratta soprattutto di frutta, bacche, spezie e semi che contengono numerosi principi attivi molto interessanti ed utili per la salute umana. La lista di questi alimenti è in continua evoluzione, in quanto la scienza alimentare scopre quasi ogni giorno nuovi principi antiossidanti e nutrienti contenuti dentro questi particolari cibi.

I superfood sono in grado ad esempio di contrastare l'invecchiamento cellulare, alcuni possiedono proprietà antitumorali, e altri ancora prevengono l'insorgere di malattie cardiovascolari e aiutano persone che soffrono di problemi della pressione arteriosa. Tutti questi effetti benefici sono ottenuti grazie alla presenza di antiossidanti, principi nutritivi e minerali di cui sono ricchi questi alimenti, ed è proprio per questo, che riscuotono sempre più consensi da parte della popolazione italiana, sempre più attenta a ciò che mangia e a quello che porta in tavola.

Ecco una breve presentazione di alcuni cibi superfood più studiati e attualmente conosciuti:

Mirtillo.

Possiede varie proprietà tra le quali le più importanti sono alcuni flavonoidi che aiutano a rallentare l'invecchiamento, prevenendo così i danni dei radicali liberi grazie alla loro potente azione antiossidante. Il mirtillo è inoltre famoso anche per il benessere degli occhi; durante la seconda guerra mondiale, i piloti della British Royal Air masticavano spesso mirtilli per migliorare la loro visione notturna durante i bombardamenti.

Melograno.

I suoi chicchi sono un'eccellente fonte di vitamine e minerali. Questo frutto contribuisce in poco tempo ad abbassare la pressione sanguigna e a ridurre lo stress ossidativo nelle persone sane. Favorisce inoltre la riduzione dell'accumulo di liquidi in eccesso, contrastando il senso di gonfiore e di pesantezza.

Barbabietola.

Anche la barbabietola rientra nei cibi superfood sia per le sue proprietà protettive del muscolo cardiaco, sia perchè abbassa la pressione sanguigna e la tendenza alla coagulazione del sangue nell'uomo. 

Cacao.

Alimento molto apprezzato per la sua grande capacità di ridurre il rischio di malattie cardiache, contribuendo ad abbassare la pressione sanguigna ed aumentare l'elasticità dei vasi sanguigni.

Tè verde.

Esercita la maggior parte dei suoi benefici attraverso i polifenoli soprattutto catechine. La sua assunzione favorisce una buona circolazione sanguigna, una riduzione del colesterolo in eccesso e a numerosi altri effetti cardioprotettivi e neuroprotettivi. 

Peperoncino.

Il peperoncino contiene una sostanza particolare chiamata capsaicina, nota per le sue proprietà dimagranti, che agisce riducendo lo stimolo dell'appetito, sia sull'aumento del metabolismo energetico verso l'utilizzo dei grassi piuttosto che dei carboidrati. 

Ginkgo Bilboa.

Nelle persone affette dalla forma secca di degenerazione maculare, contribuisce a migliorare la visione e la circolazione nell'arteria oftalmica.

Bacche antiage.

Sono dei piccoli e colorati frutti altamente nutrienti e ricchi di potenti antiossidanti in grado di ridimensionare l'azione dannosa dei radicali liberi che danneggiano le nostre cellule portando all'invecchiamento precoce e alle malattie degenerative. 

   

 

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Decalogo per una sana alimentazione a Pasqua.

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Mantenere un'alimentazione sana a Pasqua senza rinunciare alla tradizione è possibile? Con qualche piccolo accorgimento, si.

Ecco alcuni nostri consigli per vivere in serenità questa Pasqua, senza troppe rinunce e sacrifici, e allo stesso tempo mantenendo un'alimentazione equilibrata. 

Prima di tutto, anche in questa giornata particolare, cercare di rispettare comunque l'alimentazione mediterranea, in quanto è più bilanciata nelle quantità dei nutrienti: in poche parole, anche durante il pranzo pasquale cercate di assumere cereali, proteine e soprattutto le verdure.

Ovviamente senza eccedere. E' facile infatti, lasciarsi prendere la mano quando si mangia in compagnia. In un contesto di festa, come quello pasquale poi, fatto di ricchi menù con tante portate, questo è ancora più facile.

Bisogna, quindi, cercare di limitarsi nelle porzioni, assaggiando e gustando a pieno ogni piatto. Seguire la tradizione si, ma consapevolmente.

Moderate quindi il consumo di pietanze molto grasse, e soprattutto fate attenzione a non esagerare con l'olio: i piatti della tradizione pasquale ne sono molto ricchi. 

Contenete anche l'apporto dei carboidrati: se mangiate un primo di pasta, evitate il pane e le patate. Di norma è sempre buono seguire la regola delle 3 P, ovvero evitare di unire nello stesso pasto la pasta, il pane e le patate, in quanto tutti e tre gli elementi sono carboidrati complessi, cioè nutrienti che devono essere assunti in quantità contenute per non far alzare troppo la glicemia. 

Secondo la Società Italiana di Diabetologia (SID), la quantità di carboidrati complessi ingeriti durante la giornata dovrebbe essere compresa tra il 45% e il 60% delle calorie totali assunte.

E i dolci? Non è Pasqua senza la classica colomba o uovo di cioccolato. Si possono mangiare entrambe ma per limitare i danni è meglio lontano dai pasti. 

E quale uovo? Tra cioccolata al latte e cioccolata fondente c'è poca differenza di calorie, ma tanta per la quantità degli antiossidanti: il latte neutralizza gli antiossidanti, rendendoli inefficaci per contrastare i radicai liberi nel nostro organismo. 

Inoltre le persone intolleranti al lattosio devono preferire senz'altro la cioccolata fondente per evitare i gonfiori e le coliche intestinali. 

Importantissime sono le verdure! Fate un piccolo sforzo perché sono fondamentali per molti motivi: oltre a vitamine e nutrienti, forniscono la fibra che limita l'assorbimento di zuccheri e grassi nel sangue rendendoci sazi, impedendoci di mangiare altri cibi.

Se possibile, evitate i fritti: già il pranzo della Pasqua è difficoltoso per la nostra digestione, per la presenza di molti cibi calorici, e andare ad aggiungere anche quelli fritti potrebbe comportare una notte insonne per i bruciori di stomaco.

Frutta sempre bene accetta, evitando però quella secca.

Altra regola fondamentale è quella di limitare bibite gasate ed alcoliche, aumentando invece l'acqua: in questo modo ci saziamo prima limitando l'introito calorico. Attenzione a non berne più di 500 ml durante il pasto, altrimenti rischiamo di rallentare la digestione.

Ultima, ma forse la più importante delle regole, è fare movimento. Dopo pranzo approfittiamo per fare una bella camminata all'aria aperta.

Le festività pasquali, infatti, non sono solo occasione per mangiare e stare in compagnia ma può diventare, visto che siamo entrati in primavera, un momento per fare una bella passeggiata all'aria aperta. 

 

 

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