Fico Eataly World: il nuovo parco agroalimentare più grande del mondo.

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Fico Eataly World il nuovo parco agroalimentare più grande del mondo, nasce per parlare del cibo mettendo in evidenza tutta la filiera del food: agricoltura, allevamento, vita contadina, trasformazione, per poi arrivare alla vendita e alla ristorazione.

Aperto dal 15 novembre 2017 a Bologna, Fico nasce negli ex spazi del Centro Agroalimentare di Bologna ed è una prova concreta di collaborazione efficace tra pubblico e privato, nato da un'idea di Andrea Segrè e Alessandro Bonfiglioli, che unisce la tradizione enogastronomica del nostro Paese all'innovazione e alla ricerca di tutto quanto ruota attorno alla galassia del food & beverage

Non solo tutela e valorizzazione di tradizione e sostenibilità agroalimentare, il nuovo parco agroalimentare più grande al mondo è anche business e turismo, oltre ad un luogo d'incontri, convegni e congressi che crea nuova occupazione. Ma non è finita qui, Fico è anche un importante centro di formazione e di conoscenza per milioni di persone.

Tutti i più autorevoli addetti al settore ribadiscono che Fico rappresenti un mix tra Expo, Eataly e Disneyworld. Di Expo conserva l'attenzione ai temi dell'agricoltura, dell'allevamento e della sostenibilità che si traducono in due ettari di terreni coltivati e stalle con presenza di oltre 200 tipologie di animali e duemila cultivar, ma anche la componente educativa e didattica con trenta proposte di eventi e oltre cinquanta corsi al giorno per adulti e bambini; di Eataly propone l'enorme varietà di prodotti alimentari in vendita e di punto ristoro, oltre alle quaranta fabbriche contadine, luoghi in cui le aziende non solo vendono e somministrano ma anche producono con impianti veri e propri; di Disneyworld l'aspetto più ludico e ricreativo con sei giostre multimediali, spazi tematici interattivi dedicati al rapporto dell'uomo con il fuoco, gli animali, la terra, il mare, la bottiglia e il futuro, oltre a diversi campi per praticare sport. Gli otto ettari al coperto possono essere percorsi interamente a piedi oppure a bordo di biciclette, che si possono noleggiare gratuitamente in loco.

Certamente le cose da fare a Fico non mancano sia per i bambini che per gli adulti, desiderosi sempre più di osservare, ascoltare, mangiare cibi salutari e di alta qualità, acquistare e divertirsi, apprezzando l'unica vera protagonista del parco: l'Italia con la sua ricca biodiversità, i suoi territori, la sua cultura. 

Link di approfondimento:

https://www.eatalyworld.it/it/

Alla scoperta di Fico Eataly World: https://www.youtube.com/watch?v=gcfiNmqUFW0

 

 

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La pizza napoletana è patrimonio dell'umanità.

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La pizza napoletana è patrimonio dell'umanità. A dichiaralo è il dodicesimo Comitato per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Unesco che ha valutato molto positivamente la candidatura italiana. 

Per l'Unesco il know - how culinario legato alla produzione della pizza comprendente gesti, canzoni, espressioni visuali, gergo locale, capacità di maneggiare l'impasto, esibirsi e condividere stati d'animo ed emozioni, rappresenta un indiscutibile patrimonio culturale.

I pizzaioli e i loro ospiti sono impegnati in un vero e proprio rito sociale, in cui il bancone e il forno a legna fungono da "palcoscenico" durante il processo di lavorazione e preparazione della pizza. 

Ogni giorno i maestri pizzaioli italiani sfornano 8 milioni di pezzi, quasi 192 milioni di pizze al mese, per un giro d'affari di oltre 12 miliardi di euro.

Per quattro consumatori su dieci è l'abilità delle loro mani a fare davvero una pizza di qualità, a partire dall'utilizzo di ingredienti poveri come l'acqua e la farina.

Il segreto sta poi nella cura con cui vine lavorato l'impasto, un'arte spesso tramandata di generazione in generazione. L'affetto degli italiani per la pizza è dimostrato anche dal loro consumo; in media mangiamo 7,6 chili di pizza ogni anno, circa 38 pizze napoletane a testa. 

Oggi la principale minaccia per questo alimento è rappresentata dal suo enorme successo nel mondo che la rende esposta a contraffazioni alimentari e alle agro - piraterie

Uno degli obiettivi rimarcati nella petizione presentata dall'Italia all'Unesco è prevenire e combattere la sua contraffazione per una maggiore tutela del consumatore finale, a cui devono essere garantiti materie prime di alta qualità provenienti dall'agricoltura italiana, a tutela dell'economia del nostro Paese per la quale la pizza vale circa 200 mila posti di lavoro. 

 

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