Un Natale all'insegna della cucina Made in Italy si è da poco concluso.

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Quest'anno l'agroalimentare è una delle voci di budget più importanti che le famiglie italiane stanno destinando alle feste di fine anno, con una spesa complessiva di 4,8 milioni di euro per imbandire le tavole del Natale e del Capodanno.

In questo particolare periodo di festività, la maggior parte della spesa alimentare è stata dedicata al pranzo di Natale che l'86% degli italiani ha voluto trascorrere a casa consumando un menù fortemente legato alla tradizione culinaria Made in Italy.  Lo dimostra il fatto che il 90% dei cittadini dello Stivale ha portato in tavola lo spumante, seguito dal panettone, che ha avuto maggior successo rispetto al pandoro. 

La frutta locale ha battuto notevolmente quella esotica o fuori stagione; ma la vera novità di quest'anno è stata l'arrivo nel piatto dei cosiddetti superfood, ai quali sono associate specifiche proprietà salutistiche. Più di un italiano su quattro li ha serviti in tavola con una tendenza positiva a riscoprire quelli della "nonna."

Qualche giorno fa si è anche assistito ad una fortissima attrazione verso il fai da te casalingo, con ben il 48% delle famiglie che ha preparato e cucinato in casa un dolce tipico natalizio. 

Per il Made in Italy alimentare è record storico sulle tavole delle festività anche all'estero con l'export di vini, spumanti, grappe e liquori, panettoni, formaggi e salumi, che solo per il periodo di Natale ha superato i 3,5 miliardi di euro.

Ad aumentare è anche il valore delle esportazioni di tutti i prodotti tipici delle festività natalizie, come, ad esempio lo spumante, i panettoni, i vini italiani, i salumi e i formaggi, le grappe e i liquori.

Tutto questo rappresenta un'ottima premessa per l'arrivo del 2018 che è stato proclamato l'anno internazionale del cibo italiano nel mondo, al quale l'Italia si presenta con la mappa dei tesori dell'economia locale che può contare su 5.047 prodotti alimentari tradizionali censiti dalle varie regioni, ottenuti secondo il rispetto di regole tradizionali protratte a lungo nel tempo, 292 specialità DOP / IGP riconosciute a livello comunitario e 523 vini DOC / DOCG / IGT ma anche con il primato Green delle quasi 60.000 aziende agricole biologiche in Europa e la scelta di vietare le coltivazioni OGM a tutela del patrimonio della biodiversità. 

 

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Bollicine... star delle feste

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Gli spumanti ancora protagonisti delle feste di fine anno. Tra Natale e l'Epifania, si stapperanno 58,5 milioni di bottiglie per un giro d'affari al consumo di 440 milioni di euro. 

Leader delle vendite di fine anno al consumatore finale è la Grande Distribuzione Organizzata, con circa il 72% nel solo mese di dicembre. 

Novità assoluta del 2016 - 2017 è la tendenza al consumo di vini dal sapore più secco e meno alcolico, sia fra le bollicine metodo tradizionale che di metodo italiano.

Meglio il prosecco spumante extradry e brut, che il dry. Solo per il Cartizze Valdobbiadene Superiore prevale il dry. 

Spopolano a tavola e nei cenoni il Franciacorta Saten e il Trendodoc brut. Volano alti i tappi dei top brand italiani del metodo tradizionale, che sfioreranno i 12 milioni di bottiglie nella sola notte di fine anno. 

Continua la crescita lenta delle bollicine regionali, sempre più richieste da ristoranti e bar e nel centro - sud Italia dove ci sono ancora enormi spazi fra i consumatori. 

Si stima che dei 58,5 milioni di bottiglie stappate sotto le festività, 2,9 milioni sono estere.

L'Export.

I nostri spumanti continuano ad essere apprezzati tantissimo all'estero oltre che in patria, trainando l'export tricolore.

Per la Coldiretti è proprio lo spumante "la vera star della riscossa del Made in Italy all'estero; il + 21% delle esportazioni è un dato che parla da solo. 

Nel 2016 è la Gran Bretagna il primo mercato di sbocco dello spumante italiano.

Il dato che davvero sorprende in questo 2016 che volge al termine, è l'aumento del 59% delle vendite di bollicine Made in Italy in Francia, la patria dello champagne.

Il mercato del vino. 

La produzione mondiale del nettare di Bacco, scende nel 2016 del 5% per un totale complessivo pari a 259, 4 milioni di ettolitri; ma anche qui l'Italia resta al comando con 48,8 milioni di ettolitri. 

Ritornando alle bollicine vediamo quali sono i vini più apprezzati all'estero: il più amato è il Prosecco, seguito dall'Asti, Trento Doc e Franciacorta.

Le abitudini di acquisto.

Di certo in Italia lo spumante si classifica al primo posto negli acquisti delle feste anche quest'anno. Nonostante si stia sempre più attenti alla spesa, alle bollicine delle feste non si rinuncia. 

Ma a ben guardare i consumi di spumante e prosecco iniziano a slegarsi dalle occasioni di festa, perché cresce il loro utilizzo nei cocktail e negli aperitivi.

Extra brut, brut, extra dry (secco morbido), dry (poco dolce), demi sec (amabile) e dolce, metodo classico o champenoise, lo spumante italiano sta vivendo di certo i suoi anni migliori.  

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