Pranzo di Pasqua sulle Dolomiti Bellunesi. Scopri il menù.

Pubblicato in Eventi e novità

Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi... è vero, il detto recita proprio così. In ogni caso sia che veniate con la vostra famiglia al gran completo, oppure in compagnia dei vostri migliori amici, anche quest'anno abbiamo pensato di accogliervi con un menù genuino, sfizioso e carico di gusti invitanti, che interpreta al meglio i piatti tipici della cucina italiana in chiave moderna, con sapori unici capaci di soddisfare anche i palati più esigenti e raffinati. 

Un momento conviviale unico e memorabile da trascorrere in dolce compagnia in una location esclusiva situata all'ingresso del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

Scarica il menù del Pranzo di Pasqua 2019 e prenota subito il tuo tavolo telefonando al 328 754 2227.

 

 

Leggi tutto...

Decalogo per una sana alimentazione a Pasqua.

Pubblicato in Eventi e novità

Mantenere un'alimentazione sana a Pasqua senza rinunciare alla tradizione è possibile? Con qualche piccolo accorgimento, si.

Ecco alcuni nostri consigli per vivere in serenità questa Pasqua, senza troppe rinunce e sacrifici, e allo stesso tempo mantenendo un'alimentazione equilibrata. 

Prima di tutto, anche in questa giornata particolare, cercare di rispettare comunque l'alimentazione mediterranea, in quanto è più bilanciata nelle quantità dei nutrienti: in poche parole, anche durante il pranzo pasquale cercate di assumere cereali, proteine e soprattutto le verdure.

Ovviamente senza eccedere. E' facile infatti, lasciarsi prendere la mano quando si mangia in compagnia. In un contesto di festa, come quello pasquale poi, fatto di ricchi menù con tante portate, questo è ancora più facile.

Bisogna, quindi, cercare di limitarsi nelle porzioni, assaggiando e gustando a pieno ogni piatto. Seguire la tradizione si, ma consapevolmente.

Moderate quindi il consumo di pietanze molto grasse, e soprattutto fate attenzione a non esagerare con l'olio: i piatti della tradizione pasquale ne sono molto ricchi. 

Contenete anche l'apporto dei carboidrati: se mangiate un primo di pasta, evitate il pane e le patate. Di norma è sempre buono seguire la regola delle 3 P, ovvero evitare di unire nello stesso pasto la pasta, il pane e le patate, in quanto tutti e tre gli elementi sono carboidrati complessi, cioè nutrienti che devono essere assunti in quantità contenute per non far alzare troppo la glicemia. 

Secondo la Società Italiana di Diabetologia (SID), la quantità di carboidrati complessi ingeriti durante la giornata dovrebbe essere compresa tra il 45% e il 60% delle calorie totali assunte.

E i dolci? Non è Pasqua senza la classica colomba o uovo di cioccolato. Si possono mangiare entrambe ma per limitare i danni è meglio lontano dai pasti. 

E quale uovo? Tra cioccolata al latte e cioccolata fondente c'è poca differenza di calorie, ma tanta per la quantità degli antiossidanti: il latte neutralizza gli antiossidanti, rendendoli inefficaci per contrastare i radicai liberi nel nostro organismo. 

Inoltre le persone intolleranti al lattosio devono preferire senz'altro la cioccolata fondente per evitare i gonfiori e le coliche intestinali. 

Importantissime sono le verdure! Fate un piccolo sforzo perché sono fondamentali per molti motivi: oltre a vitamine e nutrienti, forniscono la fibra che limita l'assorbimento di zuccheri e grassi nel sangue rendendoci sazi, impedendoci di mangiare altri cibi.

Se possibile, evitate i fritti: già il pranzo della Pasqua è difficoltoso per la nostra digestione, per la presenza di molti cibi calorici, e andare ad aggiungere anche quelli fritti potrebbe comportare una notte insonne per i bruciori di stomaco.

Frutta sempre bene accetta, evitando però quella secca.

Altra regola fondamentale è quella di limitare bibite gasate ed alcoliche, aumentando invece l'acqua: in questo modo ci saziamo prima limitando l'introito calorico. Attenzione a non berne più di 500 ml durante il pasto, altrimenti rischiamo di rallentare la digestione.

Ultima, ma forse la più importante delle regole, è fare movimento. Dopo pranzo approfittiamo per fare una bella camminata all'aria aperta.

Le festività pasquali, infatti, non sono solo occasione per mangiare e stare in compagnia ma può diventare, visto che siamo entrati in primavera, un momento per fare una bella passeggiata all'aria aperta. 

 

 

Leggi tutto...

Storia e origini della Pasqua.

Pubblicato in Eventi e novità

Per capire la storia della nascita e della celebrazione della Pasqua professata dalle due più grandi religioni monoteiste, il Cristianesimo e l'Ebraismo, dobbiamo fare un salto nel passato e andare a scandagliare i più remoti angoli della storia.

La Pasqua Cristiana glorifica il sacrificio del figlio di Dio, Gesù di Nazareth che, dopo essere stato crocifisso, risorge per liberare gli uomini dal peccato originale. 

La Pasqua Ebraica festeggia la liberazione del popolo giudeo dalla schiavitù dell'Egitto.

L'origine della Pasqua, secondo il Nuovo Testamento, risale alla crocifissione di Gesù, episodio che coincide con la vigilia della celebrazione di quella ebraica. 

I cristiani di origine ebraica onoravano la Resurrezione dopo la celebrazione della Pasqua semitica, mentre i cristiani di origine pagana la ossequiavano tutte le domeniche dell'anno. 

Da questa ambivalenza e confusione di festeggiamenti nacquero numerose controversie che terminarono nel 325 d.C. grazie al Concilio di Nicea, che stabilì che la Pasqua doveva essere celebrata la prima domenica dopo la luna piena che seguiva l'equinozio di primavera. 

Nel 525 d.C. si stabilì che questa data doveva cadere tra il 22 marzo e il 25 aprile.

La Pasqua Cristiana.

La Pasqua cristiana è preceduta dalla Quaresima, un periodo di penitenza di quaranta giorni che va dal Mercoledì delle Ceneri al Sabato Santo

La Domenica seguente - la Domenica delle Palme - si ricorda l'arrivo del Messia in Gerusalemme e la sua passione.

Da qui inizia la Settimana Santa, durante la quale hanno luogo momenti liturgici ben precisi. 

Dal lunedì al mercoledì è il tempo della Riconciliazione, il giovedì mattina si apre con la Messa del Crisma, in cui vengono benedetti l'olio profumato (utilizzato nei sacramenti del Battesimo, della Cresima e dell'Ordine), l'olio dei Catecumeni e l'olio degli infermi. 

La sera del Giovedì Santo si svolge la Messa in Cena Domini in ricordo dell'ultima cena di Gesù, alla quale segue la processione al "sepolcro". 

Le ostie, che saranno utilizzate nella celebrazione del venerdì santo, vengono portate in un tabernacolo, il sepolcro, per essere adorate dai fedeli. 

I cristiani considerano il venerdì santo un giorno di contemplazione della passione di Gesù: è infatti in questo giorno che si svolge il rito della Via Crucis, che in maniera figurativa ripercorre l'ultimo giorno di vita del figlio di Dio. 

Questa giornata è, per tutti i fedeli, dedicata al digiuno, testimonianza del bisogno di partecipazione alla Passione e alla Morte di Cristo.

Il Sabato Santo è un giorno di riflessione e preghiera silenziosa. La notte tra sabato e domenica si svolge la Veglia Pasquale, durante la quale si leggono le promesse di Dio al suo popolo. 

Questa notte è scandita da quattro momenti: la Liturgia della luce (benedizione del fuoco, preparazione del cero, processione, annunzio pasquale); la Liturgia della Parola (nove letture), Liturgia Battesimale (canto delle Litanie dei Santi, preghiera di benedizione dell'acqua battesimale, celebrazione di eventuali Battesimi), Liturgia Eucaristica.

Il giorno di Pasqua si festeggia la resurrezione del Redentore.

I simboli della Pasqua.

Nelle celebrazioni liturgiche di Pasqua, tre elementi sorgono a simbolo di questa festività: il fuoco, il cero e l'acqua.

Ma facendo un piccolo passo indietro, nel periodo che precede le festività pasquali, la Quaresima, un elemento è fra tutti il protagonista: la cenere.

La cenere.

E' l'elemento che contraddistingue il primo giorno di Quaresima, periodo di penitenza, digiuno e carità, in preparazione della Pasqua.

La cenere viene sparsa sul capo dei fedeli nelle celebrazioni del mercoledì dopo martedì grasso, e vuole ricordare la transitorietà della vita terrena.

E' un monito che prepara alla penitenza per ricordare che "polvere tu sei e in polvere tornerai".

Secondo la tradizione, la cenere usata nelle celebrazioni del primo mercoledì di Quaresima, è ricavata dalla combustione di ulivo benedetti nella Domenica delle Palme dell'anno precedente.

Il fuoco.

Il fuoco è la somma espressione del trionfo della luce sulle tenebre, del calore sul freddo e della vita sulla morte. Durante la ricorrenza pasquale, questo simbolo raggiunge la massima celebrazione attraverso il rito del fuoco nuovo e dell'accensione del cero. 

Nella notte di Pasqua, un fuoco viene accesso fuori dalla Chiesa, intorno ad esso si raccolgono i fedeli e proprio da questo fuoco viene acceso il cero pasquale.

Il cero.

E' il simbolo di Cristo, vera luce che illumina ogni uomo. La sua accensione rappresenta la resurrezione di Cristo, la nuova vita che ogni fedele riceve da Cristo e che, strappandolo alle tenebre, lo porta nel regno della luce assieme agli angeli. 

Dopo l'accensione del cero con il fuoco nuovo, una processione lo accompagna all'interno della Chiesa.

Questa processione di fedeli simboleggia il nuovo popolo di Dio, che segue Cristo risorto, luce del mondo.

L'acqua.

E' l'elemento che purifica ed il mezzo attraverso il quale si compie il Battesimo. La notte di Pasqua è la notte battesimale per eccellenza, il momento in cui il fedele viene incorporato alla Pasqua di Cristo, che rappresenta il passaggio dalla morte alla vita. 

Nelle altre domeniche in cui si compie questo sacramento, è come se si prolungasse e rinnovasse settimanalmente la domenica per eccellenza, la festa di Pasqua. 

 

 

 

 

 

 

 

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS