Pranzo di Pasqua sulle Dolomiti Bellunesi. Scopri il menù.

Pubblicato in Eventi e novità

Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi... è vero, il detto recita proprio così. In ogni caso sia che veniate con la vostra famiglia al gran completo, oppure in compagnia dei vostri migliori amici, anche quest'anno abbiamo pensato di accogliervi con un menù genuino, sfizioso e carico di gusti invitanti, che interpreta al meglio i piatti tipici della cucina italiana in chiave moderna, con sapori unici capaci di soddisfare anche i palati più esigenti e raffinati. 

Un momento conviviale unico e memorabile da trascorrere in dolce compagnia in una location esclusiva situata all'ingresso del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

Scarica il menù del Pranzo di Pasqua 2019 e prenota subito il tuo tavolo telefonando al 328 754 2227.

 

 

Leggi tutto...

La Patata di Cesiomaggiore, un'eccellenza della cucina bellunese.

Pubblicato in Eventi e novità

Tra le produzioni agricole di eccellenza in Provincia di Belluno, ci sono sicuramente anche le patate. La riqualificazione e la valorizzazione delle attività agricole nella Valbelluna messe in atto negli ultimi anni, hanno consentito di certificare come prodotto di qualità la Patata di Cesiomaggiore che ha meritato il titolo di prodotto di Denominazione Comunale di Origine.

Il territorio di sua produzione è quello del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e, proprio per le peculiari caratteristiche tipiche di questo prodotto, la Patata di Cesiomaggiore è stata inserita all'interno della Carta Qualità del Parco. La Patata di Cesiomaggiore è oggi coltivata secondo il rispetto di un rigoroso disciplinare di produzione, che vieta assolutamente l'utilizzo di diserbanti ed insetticidi chimici, così come altri particolari interventi non biocompatibili.

Questo prezioso frutto della terra è tutelato dal Comune di Cesiomaggiore e viene promosso e valorizzato annualmente in occasione della Festa Provinciale della Patata che si tiene ogni estate a fine agosto.

La storia della Patata di Cesiomaggiore risale alla fine dell'800 su spinta padronale, per privilegiare questo tipo di coltivazione a scapito del granoturco; iniziarono così le prime sperimentazioni sulle Dolomiti Bellunesi ed in particolare nel territorio di Cesiomaggiore e di Belluno.

L'area di Ponte nelle Alpi e di Cesiomaggiore si rivelò, fin da subito, particolarmente adatta a questa coltivazione sia per le caratteristiche ambientali che per quelle climatiche. 

I terreni montani di queste due località, situate ad un'altitudine compresa tra 350 e i 600 metri sul livello del mare, la loro fertilità, la buona frequenza di piogge, l'assenza di nebbia e l'elevata umidità atmosferica consentirono di ottenere ottimi tuberi che sono diventati uno dei prodotti più importanti della tradizione agroalimentare delle Dolomiti Bellunesi, tanto da meritarsi numerosi riconoscimenti per le molteplici varietà coltivate.

Oggi alla denominazione Patata di Cesiomaggiore sono riconducibili diverse varietà ed in particolare: la Majestic, varietà semi - tardiva dalla buccia liscia di colore giallo chiaro e dalla pasta di colore bianco; la Bintjc, di dimensione grande con forma ovale e allungata, che si distingue per la buccia e la pasta chiara; la Corneta una vecchia cultivar tradizionale di piccole dimensioni e dalla forma a cornetto, che si differenzia dalle altre per la sua pasta di colore giallo paglierino a granulazione fine, e la Rafiosa a maturazione medio - precoce e pasta gialla, che deve il suo nome ad un termine del dialetto bellunese che richiama la sensazione al tatto delle mani ruvide.

La coltivazione di queste diverse varietà consente di impiegare le patate locali nella realizzazione delle più svariate ed originali ricette, potendo così scegliere per ogni piatto il tipo di tubero dalle caratteristiche più adatte. 

Leggi tutto...

Dalle Dolomiti, il formaggio Piave DOP.

Pubblicato in Eventi e novità

Il formaggio Piave D.O.P. nasce in provincia di Belluno, la parte più settentrionale del Veneto, dove troneggiano alcune tra le più famose e suggestive cime delle Dolomiti; dal Pelmo al Civetta, dal Cristallo all'Antelao, dalle Tofane alla Marmolada, montagne ai cui piedi si stendono antichi boschi e verdi vallate ricchi di pascoli e attraversata, in tutta la sua lunghezza, dallo storico fiume, di cui il più importante formaggio bellunese ne porta il suo nome. La montagna bellunese ha espresso, fin da tempi lontani, una naturale vocazione all'allevamento del bestiame da latte e alle produzioni lattiero casearie.

Nel 1872 a Canale d'Agordo, nasceva la prima latteria cooperativa turnaria del neonato Regno d'Italia, chiamata "Kasel" nel dialetto locale. L'idea di raggruppare i piccoli allevatori del paese per lavorare il latte a turno presso un casello unico, si impose durante quegli anni in ogni piccolo centro della montagna bellunese, contribuendo alla nascita delle locali tradizioni lattiero - casearie.

Le regole di lavorazione, tramandate nel tempo da generazioni di casari, sono arrivate ancora intatte ai giorni nostri. Prodotto ancora oggi nel pieno rispetto di quelle regole, questo formaggio racchiude in sè il sapore intenso e corposo che cresce con l'avanzare della stagionatura, conservando nel suo gusto, una nota particolare che lo rende davvero unico. 

Il formaggio Piave D.O.P.

E' un formaggio a pasta cotta, duro, che viene proposto nelle tre classiche stagionature, oltre ad una "Selezione" e un "Riserva":

  • fresco: stagionato dai 20 ai 60 giorni - morbido e delicato.
  • mezzano: stagionato dai 61 ai 180 giorni - dolce e saporito.
  • vecchio: stagionato oltre i 180 giorni - corposo e leggermente fruttato.
  • vecchio selezione oro: stagionato oltre 12 mesi - sapore pieno e struttura friabile. 

Ricco di calcio, fosforo e proteine nobili, il formaggio Piave D.O.P. risulta facilmente digeribile grazie ai fermenti lattici lipolitici e proteolitici che durante la stagionatura predigeriscono grassi e proteine.

Ottimo come piatto unico, nelle classiche versioni della cucina montana, come la polenta e il formai frit, o come ingrediente base di piatti raffinati della tradizione culinaria nazionale.

Allo scopo di tutelare i consumatori, viene marchiato su tutto lo scalzo e personalizzato con un'etichetta in carta seta per facilitarne la riconoscibilità al momento dell'acquisto.

Molti sono i premi vinti da questo formaggio, tra i quali si ricordano tra i più recenti:

  • Miglior formaggio stagionato agli Italian Cheese Adwards 2016.
  • Prodotto Eccezionale, premiato con tre stelle al Superior Taste Award 2016.
  • Migliore tra i Migliori tra i 300 formaggi partecipanti a CaseoArt - Trofeo San Lucio 2016.

Dopo aver ricevuto molti prestigiosi riconoscimenti in Italia e all'estero ed essere stato premiato come miglior formaggio italiano da esportazione, il Formaggio Piave vede riconosciuta e tutelata la sua qualità anche dalla Comunità Europea. 

Leggi tutto...

Storia della Cucina Veneta

Pubblicato in Eventi e novità

Il Veneto si estende dalle Dolomiti fino al mare Adriatico attraversando territori con una conformazione geologica molto varia: dalle montagne alle colline, scendendo verso la Pianura Padana.

Tante varietà di paesaggi ed ambienti che sviluppano una biodiversità e, di conseguenza, la cucina veneta presenta un'ampia varietà di prodotti agroalimentari

I principali prodotti che caratterizzano i piatti di questa regione sono quattro: il riso, la polenta, il baccalà e i fagioli

Il riso, cucinato in quaranta differenti maniere, proviene dalle regioni arabe con cui la Repubblica di Venezia era in stretto contatto commerciale e si comincia a coltivarlo a partire dal 1500 nelle pianure del veronese, dove viene tutt'ora prodotta la qualità vialone, che ha un sapore particolare, dettato dalla natura del terreno alcalino in cui cresce e dalla acque calcaree: in queste condizioni i coltivatori limitano al massimo l'utilizzo di concimi chimici e di sostanze artificiali, e la salubrità del prodotto risulta davvero eccezionale.

Tra i piatti principali legati al riso, citiamo il risi e bisi e il risi e figadini, due minestre a base di piselli teneri e carne di pollo; tra i risotti sono celebri quelli di pesce, a base di pollo, oppure quelli che hanno come ingrediente principale i fagioli e le lumache.

La polenta, uno dei quattro cardini della cucina veneta, si ottiene dalla farina di mais, e viene servita come contorno con numerose pietanze venete.

Il mais è arrivato nella Repubblica Serenissima nel 1500 come imposizione locale ai coltivatori, nonostante i contadini fossero restii alla sua produzione.

Il baccalà o stoccafisso viene servito sulle tavole venete tutto l'anno, come aperitivo, primo, secondo, accompagnato da salse, creme varie oppure anche con la polenta.

Il baccalà alla vicentina è preparato in diverse varianti che utilizzano il latte, le patate ed altre verdure. 

Intorno a questi punti fermi della gastronomia veneta, esistono tanti altri prodotti tipici locali, molto apprezzati e diffusi.

Per prima cosa si ricordano i salumi, i formaggi e tutti i prodotti derivati dal latte, l'ottimo radicchio alla base di rinomate ricette, come il risotto al radicchio trevigiano

L'unica pasta davvero tipica di questa regione è rappresentata dai bigoli, una sorta di spessi spaghetti realizzati con l'utilizzo di un torchio azionato s mano, la cui superficie è ruvida ed adatta a trattenere i sughi.

Inoltre, il fatto che Venezia sia stata una Repubblica marinara, spiega la diffusione delle spezie utilizzate in cucina e nel passato anche strumento per la conservazione degli alimenti.

Pepe, cannella, chiodi di garofano e uvette, sono parte integrante di molti piatti, in tutte le provincie della regione.

Tra i dolci tipici della cucina veneta oltre alla torta sabbiosa, vanno ricordati gli zaletti alla veneziana, il cui nome richiama il colore giallo della farina utilizzata per la loro preparazione oppure la forma del gallo che viene spesso realizzata con la pasta. Un'altro dolce molto diffuso sono gli spiedini Golossei: in un bastoncino di legno vengono infilzati uno dopo l'altro fichi secchi, noci, albicocche precedentemente immerse nello zucchero caramellato. 

A differenza di quello che succede con alcuni piatti tipici di altre regioni d'Italia, la gastronomia del Veneto si può gustare solo in loco. Questo garantisce unicità e genuinità straordinarie. 

 

 

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS