Le origini della festa del papà.

Pubblicato in Eventi e novità

Quella del papà è una festa che affonda le sue radici Oltreoceano. Diffusa in tutto il mondo, nei Paesi di tradizione religiosa cattolica, come ad esempio l'Italia, questa ricorrenza cade ogni anno il 19 marzo, giorno di San Giuseppe, che nella tradizione popolare oltre a proteggere i poveri, gli orfani e le ragazze nubili, in virtù della sua professione, è anche il protettore dei falegnami. 

Non tutti oggi sono al corrente che i primi a celebrare il giorno di San Giuseppe sono stati nel 1030 i monaci benedettini, seguiti dai Servi di Maria nel 1324 e dai Francescani nel 1399. Proprio nei Vangeli di Matteo e Luca si trovano alcuni accenni, ma sono molto numerose le tradizioni che risalgono a questa ricorrenza. Grazie ad alcuni ordini religiosi, nel 1300 si inizia a celebrarla proprio il 19 marzo per commemorare il giorno della morte di Giuseppe

Con Papa Sisto IV nel 1479, la data viene ufficialmente inserita nel calendario. Promossa dai papi Sisto IV e Pio V per ricordare il coraggio e la determinazione di tutti i padri, questa celebrazione viene estesa presto a tutta la Chiesa.

Dal 1968 al 1977, in Italia, questa data diventa una vera e propria festa nazionale. Nel 2008 vengono proposti alcuni disegni di legge per ripristinare alcune festività soppresse in passato come quella di San Giuseppe, ma ad oggi resta solo una giornata speciale in cui, figli e mamme, amano dedicare pensieri e piccoli regali al proprio papà e compagno. 

Le origini più antiche di questa ricorrenza risalgono al 5 luglio 1908 a Fairmont, in West Virginia, nella chiesa metodista locale. La prima a sollecitarne l'ufficializzazione fu la signora Smart Dodd che, ispirata proprio da un sermone ascoltato durante la santa messa ma ignara della tradizione di Fairmont, organizzò una festa il 19 giugno 1910 per celebrare il padre William Jackson Smith, veterano di guerra. 

Ancor prima, nel 1908, la causa della festa del papà era stata sostenuta da una chiesa della Virginia con un sermone dedicato a 362 uomini morti nel crollo di una miniera.

Un anno dopo, una donna cresciuta insieme a 5 fratelli, da un vedovo, aveva già provato a dare vita a questa festa. L'origine storica della festa del papà varia quindi nelle diverse zone del globo, ma con un comune denominatore: tanti abbracci, baci, regali e piccoli lavoretti donati ai loro papà con l'affetto che solo i figli sanno dimostrare di avere.

In Italia la festa del papà è caratterizzata da due manifestazioni tipiche: i falò e le zeppole. Poichè la celebrazione di San Giuseppe coincide proprio con la fine dell'inverno, si è sovrapposta ai vari riti di purificazione agraria svolti nel passato pagano.

In questa occasione, si bruciano i residui del raccolto sui campi ed enormi cataste di legna vengono accese ai margini delle piazze. Quando il fuoco sta per spegnersi, alcuni individui lo scavalcano compiendo grandi salti, mentre le persone anziane intonano inni in onore a San Giuseppe.

Tutti questi riti oggi vengono accompagnati dalla preparazione delle zeppole, frittelle a base di crema o marmellata, con un impasto molto simile a quello dei bignè o krapfen

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS