Alimentazione: le carote un prezioso alleato per la salute umana.

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Le carote sono da sempre considerate una delle verdure più diffuse e apprezzate nel mondo, sia per la loro semplicità di coltivazione, sia perchè sono un ingrediente molto versatile in numerose ricette di diverse culture culinarie. 

Antiossidanti, amiche della pelle e della vista, le carote grazie al betacarotene capace di ostacolare la formazione dei radicali liberi e di contrastare l'invecchiamento della pelle, rappresentano un prezioso alleato per la salute umana.

Scopriamo insieme quali sono le proprietà benefiche di questo particolare ortaggio. 

1) Prevenzione delle malattie del cuore.

In un recente studio atto a rilevare il valore terapeutico delle carote, i ricercatori del Laboratorio Gastrointestinale Wolfson di Edimburgo, hanno constatato che il livello di colesterolo si riduce in media dell'11% se si mangiano 200 grammi di carote crude al giorno per un periodo di tre settimane.

2) Miglioramento della vista.

Essendo molto ricche di betacarotene, le carote aiutano a prevenire l'insorgere di specifiche patologie legate alla vista. Questo perchè il betacarotene una volta convertito in vitamina A nel fegato, si trasforma a sua volta nella retina in Rodopsina, un pigmento che favorisce la visione durante le ore notturne. Le carote inoltre contengono anche la Luteina, una sostanza di origine naturale in grado di prevenire numerose malattie degli occhi come la cataratta

3) Miglioramento della pressione sanguigna.

Le carote sono molto ricche di potassio, un importante vaso dilatatore in grado di far rilassare la tensione nei vasi sanguigni e nelle arterie, aumentando il flusso sanguigno e la circolazione, andando a stimolare la formazione degli organi in tutto il corpo riducendo lo stress sul sistema cardiovascolare.  

4) Stimolazione del sistema immunitario.

Questo particolare ortaggio possiede anche diverse proprietà antisettiche e antibatteriche che lo rendono ideale per andare a stimolare il sistema immunitario. Oltre a questo, le carote sono una preziosa fonte di vitamina C che stimola l'attività dei globuli bianchi

5) Favoriscono e aiutano la digestione.

Nella loro radice le carote contengono una notevole quantità di fibra alimentare, considerata uno degli elementi più importanti per mantenere in buono stato di salute l'apparato digerente. La fibra aggiunge massa alle feci stimolando il movimento peristaltico e la secrezione dei succhi gastrici, riducendo la gravità dei disturbi come la stitichezza, proteggendo il colon e lo stomaco da gravi malattie, tra cui il cancro del colon retto

6) Prevengono l'insorgere del cancro.

Alcuni ricercatori britannici hanno recentemente scoperto che nutrirsi di carote riduce sensibilmente il rischio di un cancro ai poloni di oltre il 40%. Sempre grazie ad un altro studio, si è potuto dimostrare che mangiare con abitudine questa verdura previene il rischio di un cancro al colon del 24%.

7) Riducono il rischio ictus.

Oggi è risaputo che mangiare una carota al giorno riduce il rischio di ictus del 68%. Molti studi condotti su pazienti colpiti da questa grave patologia hanno constatato che le persone che presentavano alti livelli di betacarotene mostravano un più alto tasso di sopravvivenza.

8) Sono amiche della pelle e della bellezza.

Alcuni ricercatori scozzesi hanno esaminato le abitudini alimentari di un gruppo di giovani studenti universitari per sei settimane, constatando che chi consumava regolarmente frutta e verdura di colore giallo, rosso e arancio, presentava un aspetto della pelle molto più rilassato e roseo. 

9) Combattono l'obesità infantile.

Le carote, insieme ad altre verdure ed ortaggi, combattono l'obesità infantile. Questo lo sostiene una ricerca condotta da due Università degli Stati Uniti che puntano sui benefici che arriverebbero se nella dieta alimentare dei bambini si introducessero regolarmente verdure a foglia verde, ortaggi e frutta di colore arancione. 

10) Favoriscono l'abbronzatura.

Molti di voi sicuramente sapranno che i migliori alleati per preparasi all'esposizione del sole sono i cibi di colore arancione, con particolare riferimento proprio alle carote. Queste sono considerate degli efficaci abbronzanti naturali perchè risultano ricche di betacarotene, un elemento che stimola la melatonina, sostanza che contribuisce a dare colore alla pelle quando ci esponiamo al sole proteggendoci dai raggi ultravioletti

 

 

 

 

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Dieta di Primavera: cibo per il cambio di stagione.

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Con l'inizio della primavera già si pensa alla bella stagione e anche la nostra alimentazione cambia; sulla tavola fanno la loro comparsa nuovi frutti e verdure di stagione, adatti a dare la carica contro quella spossatezza tipica della primavera ma che risultano più leggeri, freschi e dissetanti rispetto agli alimenti tipici della stagione invernale.

Come per gli armadi che vengono mobilitati per fare il famigerato "cambio di stagione", così anche il nostro organismo deve impostare la sua routine su abitudini diverse più adatte ai nuovi ritmi. 

Per purificare l'organismo si possono rispettare alcuni semplici accorgimenti, utili a tutti, che rientrano in un orizzonte di benessere e di stile di vita salutare.

Chi ben comincia è a metà dell'opera recita un vecchio detto ed è così anche per iniziare un periodo di depurazione con una specifica dieta primavera. 

Il primo step parte al mattino; appena alzati, a digiuno, è bene bere un bicchiere d'acqua a temperatura ambiente in cui è stato spremuto mezzo limone. Quest'abitudine serve a regolarizzare le funzioni intestinali, a donare luminosità alla pelle, ad idratare l'organismo dopo le ore di sonno.

Nella dieta primavera bisogna bandire il caffè, il tè, gli alcolici, le bevande zuccherine e quelle gassate e bisogna incrementare il consumo di acqua, almeno due litri al giorno. 

Non tutte le acque vanno bene, bisogna prestare attenzione per prima cosa al residuo fisso, che non deve superare i 50 mg/l, e poi al contenuto di sodio, che deve essere basso.

Utilissimo nella dieta primavera è il consumo di una tisana depurativa, che può essere acquistata già pronta o che si può far preparare da un erborista, l'importante è che contenga un mix di sostanze funzionali alla depurazione degli organi filtro e cioè tarassaco, bardana, carciofo, a cui si possono aggiungere maggiori quantità di vitamine e minerali, senza però dover assorbire le calorie di quel certo ammontare di vegetali e frutta. 

Ricordarsi di ridurre il consumo di sale, che è importante per le nostre funzioni dell'organismo, ma che è presente in tantissimi cibi, dunque si rischia facilmente di eccedere.

Attenzione devono prestarla soprattutto le persone che hanno la pressione bassa che possono indulgere un po' di più con questo minerale. 

Queste sono le abitudini da imparare per cominciare da soli una piccola disintossicazione.

L'alimentazione corretta per purificarsi.

Vediamo ora quali sono i vegetali di stagione che possono fornire un aiuto specifico per purificarsi e disintossicarsi.

Iniziamo dalla base della nostra alimentazione, ovvero i cereali.

Perché svolgano la loro azione depurativa è consigliabile consumarli integrali in quanto, grazie al loro contributo di fibre insolubili, favoriscono il transito intestinale riducendo il tempo di contatto con le sostanze indesiderabili, a tutto vantaggio della propria salute.

Tra i cereali integrali il riso è quello con più spiccate azioni depurative: le sue fibre hanno un benefico effetto sulle fermentazioni e microinfezioni batteriche dell'intestino. 

Tra le verdure sono due quelle che si distinguono per le loro proprietà depurative: il tarassaco e il carciofo.

Entrambe appartengono alla famiglia delle composite con una doppia utilità per il fegato. Da una parte stimolano la produzione ma anche l'eliminazione della bile da parte del fegato, con effetto disintossicante; dall'altra sono diuretiche, e di conseguenza facilitano l'escrezione delle tossine e contrastano la ritenzione idrica.

Il tarassaco viene considerata la pianta più importante per il fegato: si chiama taraxacina il principio attivo che stimola il flusso biliare con effetto detossicante. 

Chiamata anche radicchio o dente di leone, è un'erba selvatica ricca di caroteni e minerali che abbonda non solo nei negozi di frutta e verdura ma anche nei nostri prati: vanno raccolte le foglie, i germogli, il colletto della radice. Si può mangiare subito in insalata oppure essiccare per benefiche tisane ma in questo caso va usata la radice della pianta che andrà raccolta in autunno.

Il carciofo, oltre che per l'effetto diuretico è indicato per i disturbi alle vie biliari, riducendo così il rischio di calcolosi. Stimola l'eliminazione del colesterolo da parte del fegato e aiuta a smaltire gli acidi urici derivati dalle proteine animali, che potrebbero accumularsi e favorire la comparsa di dolori articolari. 

Le sostanze epatoprotettrici del carciofo svaniscono con la cottura: meglio consumarlo in insalata tagliato sottile e condito con olio e limone. 

Passando agli altri ortaggi stagionali, i ravanelli sono utili per la funzionalità epatica e sono disintossicanti, oltre ad essere buone fonti di vitamina C e potassio.

Anche l'ortica è considerata depurativa perché agisce sulle secrezioni biliari: va consumata cotte in pizze salate o paste ripiene. 

Non sono proprio di stagione ma virtù dietetiche e depurative hanno anche la cipolla e il cavolo. La prima è ricca di minerali e sostanze antiossidanti ed ha un'azione decongestionante, diuretica, depurativa e anche di disinfettante intestinale grazie all'allicina, che le conferisce il tipico sapore. 

L'azione regolatrice sull'intestino è dovuta anche all'inulina che aiuta la flora batterica buona. 

Tutta la famiglia dei cavoli, oltre al buon quantitativo di potassio e vitamina C, è particolarmente ricca di sostanze antiossidanti, che oltre a combattere i radicali liberi, servono all'organismo per disintossicarsi dalle sostanze chimiche e ormoni eventualmente presenti nel cibo e nell'ambiente.

I rossi frutti di primavera.

La fragola è il frutto più indicato in primavera perchè è molto diuretica e favorisce l'eliminazione degli acidi urici. Purtroppo quella coltivata in serra è trattata con sostanze chimiche e perciò sarebbe preferibile scegliere le fragole coltivate con metodi naturali. 

Anche l'amarena è un frutto molto depurativo perchè è diuretico e anche blandamente lassativo. E' piuttosto difficile trovarla in commercio, perchè ha un periodo di vegetazione breve tra fine maggio e inizio giugno e si conserva poco. 

Al suo posto si può utilizzare la ciliegia che però è meno forte nell'azione depurativa e può dare problemi a livello intestinale. Meglio consumare le ciliegie con moderazione e mai a fine pasto, perchè nello stomaco può combinarsi male con gli altri alimenti e complicare la digestione. 

Più acqua e meno sale ed alcol.

Infine, è molto importante per incrementare l'azione depurativa e ridurre la ritenzione idrica, ricordarsi di bere almeno due litri, due litri e mezzo di liquidi al giorno, anche sottoforma di tisane o infusi, e preferire l'acqua oligominerale a basso residuo di sodio. Al contrario sarà necessario fare attenzione al consumo di alcolici. 

Per contrastare la ritenzione idrica data dal sodio contenuto nel sale da cucina, oltre a limitare questo il più possibile, è consigliabile scegliere vegetali ricchi di potassio ( patate, spinaci, kiwi e banane). 

Da limitare anche i condimenti: sebbene l'olio extravergine di oliva contenga preziose sostanze antiossidanti è bene non esagerare: per sfruttarlo al meglio va usato a crudo e non più di 2 - 3 cucchiaini per ogni pasto principale. 

 

 

 

 

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