I Food Trend che ci aspettano nel 2019: lotta allo spreco alimentare, dieta vegetariana e innovazione.

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Il 2019 sarà certamente un anno molto determinante per conoscere, ancora più da vicino, il futuro del cibo italiano, che vedrà consolidarsi alcune tendenze ed evoluzioni già da tempo in atto. Come un'attenzione al consumo di zuccheri e, inoltre, alla richiesta dei consumatori di disporre di informazioni più dettagliate in merito alla provenienza e qualità dei prodotti acquistati nei supermercati della Grande Distribuzione Organizzata (GDO).

A sostenere questa tesi è la prestigiosa rivista National Geographic che, anche quest'anno, delinea il punto della situazione sulle nuove tendenze del comparto agroalimentare italiano. Gli aspetti fondamentali per il 2019 saranno la lotta agli sprechi alimentari, ma anche la richiesta di piatti vegetariani e vegani, insieme ad un maggior sviluppo del settore dei cibi adatti alle intolleranze alimentari, oltre all'innovazione del food delivery e della produzione, preparazione e reperibilità di pietanze alimentari fresche. 

Il vegetariano, una scelta vincente per il settore food & beverage nel 2019.

Oggi la dieta vegetariana rappresenta uno stile di vita molto in voga nel nostro Paese che, ovviamente, comporta la rinuncia alla carne qualunque sia la sua origine e lavorazione, oltre al consumo di pesce, insaccati e tutto ciò che deriva dalla macellazione di animali.

Secondo gli ultimi dati Eurispes, in Italia è presente un esercito di circa 7 milioni di vegetariani: la scelta di seguire questo regime alimentare sembra essere dettata principalmente da motivi di salute ( 48%) e dalla contrarietà all'uccisione di animali (44%). 

Proprio una recente ricerca ha monitorato lo stato di salute di 61.000 persone nel corso di 12 anni, constatando che i vegetariani hanno il 45% di probabilità in meno di ammalarsi di leucemia e di qualsiasi altra tipologia di tumore, rispetto a chi consuma abitualmente carne.

Una scoperta che sta portando i maggiori produttori alimentari italiani a estendere e/o creare apposite linee di cibi biologici e, di conseguenza,  i principali rivenditori a concedere più spazio alla loro offerta, assicurando il gusto e l'attenzione dei consumatori verso un'alimentazione equilibrata e salutare.

Nel 2019 i consumatori riscopriranno il piacere di fare la spesa dal proprio contadino di fiducia.

Sono sempre di più gli italiani che scelgono di portare in tavola prodotti gastronomici locali. Nonostante il perdurare della crisi economica, i dati forniti quest'anno dalla Coldiretti sembrano confermare in pieno questa tendenza: dei 43 milioni di consumatori che acquistano prodotti locali a chilometro zero, 18 milioni lo fanno regolarmente e 25 milioni di tanto in tanto, con una tendenza a privilegiare l'alta qualità dei cibi consumati.

Oggi il carrello della spesa è sempre più espressione di uno stile di vita ben definito, tant'è che il 40% dei nostri connazionali ritiene  prodotti a km 0 garanzia di cibi freschi, genuini e maggiormente garantiti e, inoltre, il 39% del campione di soggetti intervistati li ritiene una fonte imprescindibile per lo sviluppo dell'economia di un qualsiasi territorio.

La carne vegetale farà il suo ingresso trionfale nei menù dei ristoranti.

Negli ultimi anni il vegetariano e il vegano si sono affermati sempre più non solo come stile e filosofia alimentare, ma anche come risorsa della nuova green economy. Non si tratta certo di un fenomeno nuovo, ma nel 2019 le proposte di carne a base vegetale diventeranno protagoniste nei menù dei ristoranti della penisola, così come nei banchi dei supermercati italiani.

Il Mopur ( carne vegetale) è un prodotto che deriva dalla lavorazione del grano e che attraverso un processo di fermentazione abbatte la presenza di glutine in esso contenuto di circa il 40%, rendendolo un alimento altamente digeribile, oltre che gustoso. Il tipo di lavorazione al quale è sottoposto, rende le sue fibre simili a quelle della carne e, per questo motivo, viene definito "carne vegetale"

Sostituire la carne animale con quest'ultima, è una scelta vantaggiosa e salutare non solo per il consumatore finale, ma anche per la terra stessa, che non viene privata in maniera indiscriminata delle sue preziose risorse, continuando a produrre carne animale.

L'uso della canapa in cucina sarà sempre più di moda.

Quello della canapa in Italia è un vero e proprio boom che nel giro di cinque anni ha visto aumentare di dieci volte i terreni agricoli coltivati, con produzioni che vanno dalla ricotta, agli eco - mattoni isolanti, dall'olio antinfiammatorio alle bioplastiche, fino a semi, fiori per tisane, pasta, biscotti, taralli, pane a base di canapa, cosmetici e creme per la cura del corpo, e molto altro ancora. Secondo la stima della Coldiretti, nel 2018 sono centinaia le nuove aziende agricole che hanno avviato la loro attività, con il moltiplicarsi di esperienze innovative. 

La canapa è una fonte di vitamine, carboidrati, fibre, sali minerali, proteine, calcio e potassio. Inoltre è un prodotto gluten free, privo di lattosio e di altre sostanze derivate da frutta e glucosio. Proprio per questi motivi, tanti produttori sensibili alle esigenze di intolleranti e allergici stanno cominciando a guardare con favore al suo impegno negli ambiti più disparati della gastronomia italiana.

 

 

 

 

 

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I cibi che non possono mancare in tavola a maggio.

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Maggio rappresenta per molti italiani uno dei mesi più piacevoli dell'anno: le temperature quasi estive sono l'ideale per godere delle lunghe giornate di sole fuori casa, o per concedersi una prima vacanza, oppure una passeggiata in compagnia per respirare l'aria di primavera.

Ecco a voi qualche utile suggerimento per godere al meglio di alcuni cibi che ci offre la natura in questo particolare periodo dell'anno!

I piselli.

I piselli sono uno dei regali più buoni che ci dona la primavera. Grazie al loro sapore dolce e delicato si possono utilizzare in modo estremamente versatile in numerose tipologie di ricette: dai muffin salati con prosciutto cotto e piselli, fino ad un grande must della cucina italiana come i fusilli panna, prosciutto e piselli.

Sono dei legumi particolarmente leggeri e altamente digeribili e, solitamente, non danno problemi di aerofagia o meteorismo. Quelli freschi sono molto ricchi di sali minerali, vitamine e acqua, disponendo anche di fibre utili per il benessere intestinale e per contrastare la stitichezza. Aiutano a tenere a bada il colesterolo e la glicemia e, inoltre, sono preziosi amici del cuore, della circolazione e del sistema immunitario.

La cicoria.

La cicoria è una verdura a foglia verde che cresce in modo spontaneo e naturale nei campi in tutto l'anno solare. Oggi esistono in commercio numerose varietà di cicoria che si diversificano principalmente per l'aspetto e per le loro proprietà organolettiche.

Le caratteristiche che le accomunano sono il classico sapore amarognolo che, in base alla singola varietà, può essere più o meno accentuato. Anche questo è un alimento versatile, con il quale si possono preparare molteplici zuppe, torte salate, oppure saporiti contorni da abbinare a piatti di carne o pesce.

La cicoria stimola la concentrazione, aiuta a combattere la sonnolenza, ha potere lassativo e stimola l'attività di pancreas e fegato. Grazie alle sue proprietà benefiche, aiuta a regolare la quantità di glucosio e di colesterolo nel sangue.

I fiori di zucca.

Buoni, delicati e molto coreografici, i fiori di zucca crescono sia nelle zucchine, sia sulle zucche con petali di un colore giallo - aranciato e all'interno presentano grossi pistilli.

Trovano largo impiego in cucina e si prestano ad essere consumati fritti in pastella, ma anche in tante altre gustose preparazioni. La stagione migliore per il loro consumo è decisamente l'estate, anche se si trovano nei banchi dei supermercati italiani per tutto l'anno.

Sono alimenti particolarmente consigliati alle persone che soffrono di problemi di osteoporosi oppure di mancanze minerali e vitaminiche. 

Le ciliegie.

Le ciliegie sono uno dei frutti più buoni che ci offre questa stagione: oltre ad essere un alimento molto gustoso, sono molto utili per la salute del fegato e del cuore, risultando particolarmente adatte anche a coloro che soffrono di diabete. Oggi esistono moltissime varietà di ciliegie in commercio; le più note in Italia sono Ferrovia, Durone e Anella.

Le alici (o acciughe).

Molto simili alle sardine, le alici appartengono alla categoria del pesce azzurro. La loro carne risulta particolarmente gustosa e indicata per essere consumata cruda, previa marinatura, oppure fritte. Sono un alimento ricco di nutrienti utili alla salute del nostro organismo e presentano un contenuto energetico moderato che permette di poterle consumare almeno due volte alla settimana.  

Il pesce spada.

E' uno dei pesci più pregiati e consumati nelle tavole italiane, soprattutto al Sud Italia, dove abbondano ricette tipiche siciliane che lo vedono come vero e proprio protagonista.

Si tratta di un alimento estremamente proteico e particolarmente magro, per questo risulta particolarmente indicato alle persone che stanno seguendo una particolare dieta alimentare.

La carne del pesce spada è anche un'ottima fonte di vitamine. Anche l'apporto di sali minerali risulta interessante; questo pesce è una buona fonte di potassio, ferro, calcio e fosforo. 

 

 

 

 

 

 

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Alimentazione: le carote un prezioso alleato per la salute umana.

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Le carote sono da sempre considerate una delle verdure più diffuse e apprezzate nel mondo, sia per la loro semplicità di coltivazione, sia perchè sono un ingrediente molto versatile in numerose ricette di diverse culture culinarie. 

Antiossidanti, amiche della pelle e della vista, le carote grazie al betacarotene capace di ostacolare la formazione dei radicali liberi e di contrastare l'invecchiamento della pelle, rappresentano un prezioso alleato per la salute umana.

Scopriamo insieme quali sono le proprietà benefiche di questo particolare ortaggio. 

1) Prevenzione delle malattie del cuore.

In un recente studio atto a rilevare il valore terapeutico delle carote, i ricercatori del Laboratorio Gastrointestinale Wolfson di Edimburgo, hanno constatato che il livello di colesterolo si riduce in media dell'11% se si mangiano 200 grammi di carote crude al giorno per un periodo di tre settimane.

2) Miglioramento della vista.

Essendo molto ricche di betacarotene, le carote aiutano a prevenire l'insorgere di specifiche patologie legate alla vista. Questo perchè il betacarotene una volta convertito in vitamina A nel fegato, si trasforma a sua volta nella retina in Rodopsina, un pigmento che favorisce la visione durante le ore notturne. Le carote inoltre contengono anche la Luteina, una sostanza di origine naturale in grado di prevenire numerose malattie degli occhi come la cataratta

3) Miglioramento della pressione sanguigna.

Le carote sono molto ricche di potassio, un importante vaso dilatatore in grado di far rilassare la tensione nei vasi sanguigni e nelle arterie, aumentando il flusso sanguigno e la circolazione, andando a stimolare la formazione degli organi in tutto il corpo riducendo lo stress sul sistema cardiovascolare.  

4) Stimolazione del sistema immunitario.

Questo particolare ortaggio possiede anche diverse proprietà antisettiche e antibatteriche che lo rendono ideale per andare a stimolare il sistema immunitario. Oltre a questo, le carote sono una preziosa fonte di vitamina C che stimola l'attività dei globuli bianchi

5) Favoriscono e aiutano la digestione.

Nella loro radice le carote contengono una notevole quantità di fibra alimentare, considerata uno degli elementi più importanti per mantenere in buono stato di salute l'apparato digerente. La fibra aggiunge massa alle feci stimolando il movimento peristaltico e la secrezione dei succhi gastrici, riducendo la gravità dei disturbi come la stitichezza, proteggendo il colon e lo stomaco da gravi malattie, tra cui il cancro del colon retto

6) Prevengono l'insorgere del cancro.

Alcuni ricercatori britannici hanno recentemente scoperto che nutrirsi di carote riduce sensibilmente il rischio di un cancro ai poloni di oltre il 40%. Sempre grazie ad un altro studio, si è potuto dimostrare che mangiare con abitudine questa verdura previene il rischio di un cancro al colon del 24%.

7) Riducono il rischio ictus.

Oggi è risaputo che mangiare una carota al giorno riduce il rischio di ictus del 68%. Molti studi condotti su pazienti colpiti da questa grave patologia hanno constatato che le persone che presentavano alti livelli di betacarotene mostravano un più alto tasso di sopravvivenza.

8) Sono amiche della pelle e della bellezza.

Alcuni ricercatori scozzesi hanno esaminato le abitudini alimentari di un gruppo di giovani studenti universitari per sei settimane, constatando che chi consumava regolarmente frutta e verdura di colore giallo, rosso e arancio, presentava un aspetto della pelle molto più rilassato e roseo. 

9) Combattono l'obesità infantile.

Le carote, insieme ad altre verdure ed ortaggi, combattono l'obesità infantile. Questo lo sostiene una ricerca condotta da due Università degli Stati Uniti che puntano sui benefici che arriverebbero se nella dieta alimentare dei bambini si introducessero regolarmente verdure a foglia verde, ortaggi e frutta di colore arancione. 

10) Favoriscono l'abbronzatura.

Molti di voi sicuramente sapranno che i migliori alleati per preparasi all'esposizione del sole sono i cibi di colore arancione, con particolare riferimento proprio alle carote. Queste sono considerate degli efficaci abbronzanti naturali perchè risultano ricche di betacarotene, un elemento che stimola la melatonina, sostanza che contribuisce a dare colore alla pelle quando ci esponiamo al sole proteggendoci dai raggi ultravioletti

 

 

 

 

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Alimentazione: i bambini italiani sempre più verdurofobi.

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Cinque porzioni di frutta e verdura al giorno: è questa la quantità consigliata da nutrizionisti ed esperti per una sana e corretta alimentazione. Eppure oggi in Italia, ben 2 genitori su 10, dichiarano di non riuscire a farne mangiare quotidianamente neanche una porzione ai propri figli, confermando così il diffondersi tra i bambini italiani di una vera e propria verdurofobia.

A lanciare l'allarme è l'Istituto Italiano Alimenti Surgelati che alla luce di questa "emergenza" ha stilato un vademecum di consigli pratici, per aiutare i bambini a superare il rifiuto di questi importanti alimenti che giocano un ruolo strategico per il loro apporto giornaliero di vitamine, sali minerali e fibre.

Ecco di seguito i 5 consigli per convincere i bambini a mangiare le verdure. La prima regola è coinvolgere i propri figli nella preparazione dei piatti in cucina; sentendosi partecipi i piccoli chef saranno anche più propensi e maggiormente motivati ad assaggiare ciò che hanno contribuito a portare in tavola. 

Presentare le verdure in piatti cromaticamente divertenti e in formati d'appeal può rappresentare sicuramente un ulteriore incentivo al consumo; zucchine, spinaci, carote, peperoni e zucca consentono preparazioni coloratissime e attraenti per i più piccoli.

Per rendere le verdure ancora più appetitose si può dar vita a delle vere e proprie preparazioni creative, servendo in tavola polpettine, frittate, crocchette, bocconcini a forma di animali, lettere, cuori, faccine sorridenti, ma anche frullati ed estratti

Molto importante è anche proporre porzioni rispondenti ai singoli fabbisogni e all'età dei bambini; sicuramente piatti meno abbondanti risultano essere per loro meno impegnativi da finire.

Infine, se i genitori mangiano tanta verdura, i piccoli avranno davanti ai loro occhi modelli positivi a cui ispirarsi. E il consumo nel 2017 sembra essere cresciuto in Italia, non solo di quelle fresche ma anche di quelle surgelate che hanno registrato un incremento del 3,2%, toccando complessivamente la quota di 408.200 tonnellate. 

 

 

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I disturbi alimentari in Italia crescono sempre più.

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In Italia l'anoressia e la bulimia sono disturbi alimentari sempre più diffusi, la cui comparsa nella popolazione è sempre più precoce: negli ultimi anni si è registrato un forte abbassamento dell'età media dei pazienti ed esordi precoci che hanno raggiunto anche i bambini dagli 8 ai 10 anni d'età.

I disturbi del comportamento alimentare sono la conseguenza di grandi traumi irrisolti e riguardano principalmente l'anoressia, la bulimia e il binge eating, una nuova patologia caratterizzata da frequenti abbuffate che portano all'obesità.

Nel nostro Paese questi disturbi sono esplosi alla fine degli anni novanta e, secondo recenti indagini, ne soffrirebbero più di tre milioni e mezzo di persone, con 8.500 nuovi casi all'anno, di cui il 10% riguardano uomini. 

Nel 2016 l'anoressia ha provocato 3240 vittime e in questo dato sono ricompresi anche molti casi di bulimia perchè in oltre il 50% dei pazienti c'è una compresenza di questi due disturbi e perchè si può arrivare a un grave sottopeso utilizzando anche il metodo bulimico. Il rischio, poi aumenta, dello 0,5% per ogni anno di malattia. 

Accanto a bulimia e anoressia, c'è anche l'Arfid o Disturbo dell'Alimentazione Evidente / Restrittivo che colpisce soprattutto i bambini di sesso maschile, già da 2 a 3 anni fino alla preadolescenza, e può manifestarsi in diverse forme: la più comune è un'eccessiva selettività del cibo, come ad esempio prediligere solo alimenti di un determinato colore o di una specifica consistenza. 

I disturbi del comportamento alimentare provocano in chi ne è affetto danni molto importanti, sia a livello fisico che mentale. Secondo quanto riportato dalle ultime stime ufficiali, il 95,9% delle persone colpite da uno di questi disturbi sono donne e il 4,1% uomini. 

In buona parte dei casi, queste patologie sorgono in età adolescenziale. Oggi l'anoressia è il disturbo più pericoloso dal punto di vista della mortalità, con un tasso stimato intorno al 5 - 10% dei malati. Coloro che ne soffrono, correrebbero un rischio di morte precoce dieci volte maggiore rispetto al resto della popolazione. 

 

 

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I 10 cibi perfetti per l'autunno.

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Il passaggio dall'estate all'autunno porta con sè sempre un senso di stanchezza fisica, spossatezza e di malinconia: le ferie sono solo un ricordo e, in questo periodo dell'anno, si è ripresa la normale routine quotidiana; inoltre il cambio di orario e gli sbalzi di temperatura contribuiscono ad avere uno stato psico - fisico un po' in difficoltà.

L'autunno è una stagione ricca di moltissimi alimenti che possono aiutarci ad affrontare il cambio di stagione con la giusta carica: vediamo insieme quali sono i 10 cibi autunnali che non dovrebbero mai mancare nell'alimentazione di questo periodo particolare dell'anno.

  1. L'uva: ricca di ferro, calcio, fosforo e di tante preziose vitamine, è un alimento energetico e calorico (100 grammi contengono circa 70 calorie) che va consumato con moderazione nel caso in cui una persona stia seguendo una dieta, ma un grappolo ogni tanto è davvero un piacere mangiarlo!
  2. La pera: è considerata da tutti come fonte naturale di minerali, fornisce zuccheri semplici e non mette a rischio la linea essendo ipocalorica ed amica dei regimi alimentari controllati.
  3. Il caco: ricco di vitamina C, beta - carotene, potassio e di antiossidanti naturali, aiuta il nostro organismo a proteggere le cellule dall'effetto dei radicali liberi. E' un vero e proprio concentrato d'energia, quindi è molto consigliato per gli sportivi, da mangiare invece con moderazione per persone in stato di sovrappeso. Inoltre, la notevole quantità di zucchero lo rende poco indicato per le persone che soffrono di diabete.
  4. Le arance e i mandarini: questi due frutti sono noti a tutti per il loro alto contenuto di vitamina C ed entrambi stimolano la funzionalità intestinale favorendo una sensazione di sazietà. Contribuiscono anche a mantenere giovane ed elastica la nostra pelle grazie alle loro proprietà antiossidanti. 
  5. La zucca: ricca di beta - carotene, è la vera protagonista dell'autunno. Contiene vitamina A, B e C e numerosi minerali come calcio, sodio, potassio, fosforo, ferro, magnesio ecc. E' un ortaggio povero di calorie e di zuccheri con un notevole potere saziante, è dotata di proprietà antitumorali e ci aiuta a proteggere il nostro sistema cardiocircolatorio.
  6. Il radicchio: ha importanti proprietà depurative e diuretiche ed è un potente alleato nella prevenzione delle malattie legate all'invecchiamento. Presenta un elevato contenuto di vitamine, sali minerali e fibre ed è fortemente consigliato per le persone che soffrono di artrite e reumatismi.
  7. I kiwi: sono un tesoro dell'autunno e quindi bisogna approfittare della loro stagionalità perchè sono un frutto davvero eccezionale ricco di vitamine, fibre e di sali minerali.
  8. Noci e mandorle: alimenti energetici e fonte entrambi di grassi Omega 3, forniscono energia immediata proteggendo il sistema cardiovascolare.
  9. Il pesce azzurro: è presente nei mari italiani in tantissime varietà, facile da digerire, ipocalorico, ricco di Omega 3, selenio, iodio, fosforo e potassio.
  10. La mela: E' un frutto ricco di proprietà benefiche, contiene sali minerali, la vitamina B1, la B2 e la vitamina C. E' un frutto con pochi zuccheri e grassi, ricco di pectina una sostanza che contribuisce a tenere sotto controllo il tasso di glicemia contenuto nel sangue.

Va ricordato che frutta e verdura della stagione autunnale sono ottime alleate per rinforzare le nostre difese immunitarie contribuendo a tenerci lontano dai malanni di stagione come il raffreddore, il mal di gola o l'influenza e, essendo anche ricche di fibre, favoriscono il senso di sazietà e, quindi, sono particolarmente indicate per tutte quelle persone che stanno iniziando o seguendo una dieta, perchè permettono di soddisfare il loro palato mangiando sano. 

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L'alimentazione corretta per sconfiggere il caldo estivo.

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La stagione estiva è il periodo dell'anno in cui è più importante mantenere idratato il proprio organismo per aiutarlo così a raggiungere e mantenere il corretto equilibrio che regola la nostra temperatura corporea.

Con il caldo torrido, le giornate afose, l'elevato livello di umidità percepita, risulta necessario fare molta attenzione a ciò che mangiamo. Infatti, un'alimentazione sana consentirà di contrastare il grande caldo e di reintegrare i liquidi e i sali minerali che si perdono attraverso la sudorazione.

Durante l'estate è buona regola bere molto e spesso, non solo quando si avverte sete, ma anche durante l'intera giornata e questo vale soprattutto per i bambini e gli anziani, che avvertono meno lo stimolo del bere e l'esigenza di reidratarsi.

In particolare, questi ultimi tendono a bere poco e con l'arrivo della stagione estiva sono più soggetti a malori dovuti proprio alla scarsa idratazione e alla carenza di sali minerali. 

E' un luogo comune quello che bere con il caldo porta a sudare di più: va ricordato che la produzione di sudore aiuta il corpo a rinfrescarsi e, quindi, è necessario e consigliato bere almeno 3 litri di acqua al giorno. 

Con l'arrivo dell'estate è inoltre importante seguire una dieta più leggera, equilibrata con l'assunzione di cibi idratanti e bere almeno 10 bicchieri di acqua minerale. 

Consigli da seguire per una corretta alimentazione estiva.

In questi mesi dell'anno, cercate di preferire frutta e verdura fresca e di stagione. Per contrastare l'elevata sudorazione, vanno scelti alimenti ricchi d'acqua, vitamine e sali minerali che sono presenti in grandi quantità nelle verdure, frutta e suoi derivati. 

La frutta fresca non dovrebbe mai mancare soprattutto a colazione e a merenda. Potete scegliere di mangiarla al naturale, oppure bere spremute, frullati, oppure gustare una macedonia senza però l'aggiunta di zucchero.

A pranzo e a cena via libera all'assunzione di insalate, passati, vellutate di verdura cotta. Alimenti molto rinfrescanti sono:

  • la zucchina;
  • il cetriolo;
  • la pesca;
  • l'anguria e il melone.

Evitate di bere bevande ghiacciate.

Un consiglio che vi diamo è proprio quello di evitare, con il gran caldo di questi giorni, di bere bevande ghiacciate in quanto l'improvviso raffreddamento indotto dal liquido congelato può portare a ridurre notevolmente la funzionalità del vostro apparato digerente, provocando congestioni. 

No alle bevande zuccherate.

Le bevande zuccherate all'inizio vi danno subito la sensazione di dissetarvi e rinfrescarvi, ma questo effetto dura poco perché contengono troppi zuccheri o dolcificanti artificiali, oltre ad aromi, conservanti e coloranti, il cui abuso è poco salutare. Anche le acque brillanti o toniche sono prodotti il cui apporto calorico è doppio o superiore a quello di molte aranciate. Un'alternativa sicuramente molto più salutare è quella di bere succhi vegetali, succhi di frutta 100% oppure infusi alla menta, sostanza che vi aiuta a farvi passare il classico mal di testa provocato dall'insolazione.

Con il grande caldo, evitate le bevande alcoliche e i superalcolici.

L'assunzione di alcol va evitata soprattutto nelle ore centrali e più calde della giornata, e in particolare nelle giornate in cui la temperatura supera i 30° all'ombra. Vanno evitati anche i superalcolici, in quanto nell'individuo rendono più impegnativo il processo necessario per la dispersione del calore corporeo e favoriscono la disidratazione.

Si al consumo di cibi freschi.

In questo periodo è preferibile consumare cibi freschi; ad esempio appena svegliati al posto di bere il solito caffè o cappuccino, si può assumere uno Yogurt, oppure un bicchiere di latte di mandorla artigianale, il latte di riso, soia o avena. A pranzo o a cena molto pratici e veloci sono le classiche insalate di pasta o di riso condite con verdure cotte o crude di stagione e con l'aggiunta di uova, formaggi freschi, tonno.

Per non rallentare troppo la digestione, affaticare il fegato e l'organismo è bene evitare pasti abbondanti e consumare cibi leggeri e con pochi grassi, conditi con un filo d'olio extravergine d'oliva. 

Anche gli alimenti troppo salati andrebbero consumati sempre con molta parsimonia, in quanto il sodio presente nel sale trattiene i liquidi nel corpo e la sua azione viene bilanciata dal potassio il cui consumo aiuta a ridurre il gonfiore della pancia. 

 

 

 

 

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Le Fake News che danneggiano il Made in Italy a tavola.

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Le fake news, ovvero il fenomeno molto diffuso su Internet relativo alle notizie false e sensazionalistiche, riguardano anche l'alimentazione. In particolare la Coldiretti ha recentemente pubblicato una sorta di top ten relative alle credenze non supportate da evidenti basi scientifiche, che tuttavia vengono ritenute valide dalla maggior parte dei consumatori. 

D'altronde è facile immaginare quali conseguenze possano portare per la salute un'informazione non corretta in campo alimentare. Questo fenomeno merita di essere considerato con attenzione.

La scorretta informazione nel settore alimentare ha un peso più rilevante che negli altri settori, perché va ad influenzare direttamente la salute delle persone. 

Secondo la Coldiretti, il web si configura sempre più come porto franco delle bufale alimentari, con un preoccupante effetto valanga in una situazione in cui il 53% degli italiani lo ha utilizzato almeno qualche volta durante l'anno per raccogliere informazioni sulla qualità dei prodotti alimentari.

L'indagine ha messo in evidenza come il 25% degli italiani partecipi attivamente a community /blog / chat incentrate sul cibo, proprie o di altri, che influenzano le scelte di acquisto in modo non sempre corretto e veritiero.

La top ten delle fake news a tavola.

Il latte fa male.

La vulgata tra gli internauti vuole che il latte sia dannoso perché è un alimento destinato all'accrescimento di cui solo l'uomo, tra gli animali, si ciba per tutta la vita. In realtà il latte rientra da migliaia di anni nella dieta umana, al punto che il genoma si è modificato per consentire anche in età adulta la produzione dell'enzima deputato a scindere il lattosio, lo zucchero del latte. Il filone di pensiero che ritiene opportuno bandire i latticini dall'alimentazione poggia su un'indagine epidemiologica svolta a partire dal 1983 in Cina, i cui risultati sono stati ritenuti inattendibili dalla comunità scientifica e dall'Associazione Italiana per la ricerca sul cancro.

L'ananas brucia i grassi.

Una bufala molto comune riguarda le presunte proprietà brucia grassi dell'ananas. Un effetto dovuto alla bromelina contenuta nel gambo dell'ananas, che nessuno mangia, che comunque favorirebbe la digestione delle proteine e non la neutralizzazione delle calorie e dei grassi, e di alcune ricerche svolte numerosi anni fa che, nei ratti, avevano evidenziato una leggera azione ipolimezzante di un estratto alcolico dell'ananas, poi smentite dai successivi sviluppi della ricerca scientifica.

Il Kamut è una varietà antica di cereali con proprietà esclusive.

Il Kamut non è altro che un marchio commerciale privato, registrato negli USA, con cui viene venduto il grano della varietà Khorasan. Questa varietà è coltivata anche in Italia e ha caratteristiche particolari che possono essere ritrovate anche nel farro o nella varietà di grano duro italiane, ma il marchio Kamut è registrato negli USA e viene rilasciato solo per il prodotto coltivato in America e in Canada.

La carne fa male e se ne può fare a meno.

Attualmente non esiste alcun studio che provi che mangiare carne anche a piccole quantità sia dannoso per la salute. Al contrario, i vantaggi di una dieta completa che la includa sono scientificamente indiscussi. 

Se ne può fare a meno solo integrando la sua mancanza con altri prodotti animali, come uova, latte e derivati, e in alcuni casi assumendo integratori di vitamine e minerali. 

La carne è ricca di nutrienti ad alto assorbimento, che fornisce nell'immediato tanti elementi necessari alla crescita, allo sviluppo, al mantenimento, alla difesa e alla riparazione del nostro corpo, che nessun altro alimento da solo è in grado di dare.

La banane sono le più ricche di potassio.

Le banane non sono sul podio dei prodotti ortofrutticoli freschi più ricchi in potassio e sono anche appesantite da un elevato contenuto calorico rispetto ai prodotti ortofrutticoli nazionali che lo precedono, sulla base delle tabelle di composizione degli alimenti del Crea - Nutrizione. Al vertice della graduatoria dei prodotti ortofrutticoli freschi ci sono gli spinaci crudi, seguiti dalla rucola e dal cavolo crudo. Le banane, considerate da sempre la fonte di potassio per eccellenza, nel confronto con i prodotti ortofrutticoli freschi nazionali, non si piazzano che al nono posto. Tra la frutta fresca, spicca la leadership il kiwi.

I grassi vanno eliminati dalla dieta.

I grassi sono nutrienti indispensabili per il nostro corpo ed eliminarli dalla dieta può mettere a rischio la salute. L'importante è non abusarne e selezionare quelli più buoni e di qualità, come l'olio extravergine d'oliva.

Chi è intollerante al lattosio non deve mangiare formaggio.

La stagionatura prolungata di molti formaggi porta a una scomparsa del lattosio, o a un radicale calo. Inoltre, anche gli intolleranti al lattosio sono generalmente in grado di tollerare senza problemi e disagi dosi fino a circa 125 ml di latte al giorno.

Lo zucchero di canna non fa ingrassare.

Sono in molti a credere che lo zucchero di canna sia più salutare di quello bianco e contenga quindi meno calorie, tanto da essere indicato per chi è a dieta. In realtà, secondo la Coldiretti, lo zucchero di canna ha le stesse caratteristiche nutrizionali e caloriche di quello bianco raffinato.

Tutti i prodotti alimentari realizzati nell'Unione Europea rispettano le stesse regole.

In Italia ci sono regole produttive più rigorose nelle caratteristiche dei prodotti alimentari, dal divieto di produrre pasta con grano tenero a quello di utilizzare la polvere di latte nei formaggi fino al divieto di aggiungere zucchero nel vino che non valgono in altri Paesi dell'Unione Europea.

I prodotti venduti dal contadino sono meno controllati.

Tutti i prodotti alimentari venduti in Italia devono rispettare gli stessi standard sanitari e devono sottoporsi agli stessi controlli. I produttori agricoli aderenti ad esempio alla rete di Campagna Amica si sottopongono a tre ulteriori livelli di controllo verificati da un Ente terzo. Inoltre l'acquisto diretto dal produttore garantisce maggiore freschezza e l'origine del prodotto del 100% in Italia dove opera il sistema di controlli più capillare. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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