Gualtiero Marchesi il Maestro della Cucina Italiana.

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Negli ultimi quarant'anni è davvero difficile aver vissuto nel nostro Paese senza aver sentito nominare almeno una volta Gualtiero Marchesi, lo chef che ha rivoluzionato la cucina italiana trasformandola da ricettario della nonna che puntava unicamente sulla quantità, alla preparazione di piatti costruiti attorno alle materie prime, alle perfette tecniche di cottura e alla bellezza dell'impiattamento, mettendo in pratica gli insegnamenti provenienti dalla nouvelle cuisine francese.

Negli anni Marchesi è diventato il venerabile Maestro della cucina Made in Italy, non solo per la sua grande abilità e destrezza ai fornelli, ma anche per aver diligentemente formato una generazione di cuochi oggi famosi in tutto il mondo: da Carlo Cracco a Davide Oldani, da Ernst Knam ad Andrea Berton e Daniel Canzan, fino a Massimo Bottura che a sua volta ha saputo reinventare e reinterpretare la cucina italiana, destrutturandola con nuove tecniche avanzatissime, ricomponendola in pietanze ispirate all'arte proprio come sapeva fare lo Chef Gualtiero Marchesi

Gualtiero Marchesi, l'inventore della cucina italiana moderna.

Gualtiero Marchesi nacque il 19 marzo 1930 a Milano in una famiglia di ristoratori. Da giovane decise di trasferirsi in Svizzera dove perfezionò la propria conoscenza culinaria, frequentando dal 1948 al 1950 la Scuola Alberghiera di Lucerna. Terminati gli studi, rientrò in Italia iniziando a lavorare presto nell'hotel e ristorante dei propri genitori, dov'era libero di sperimentare un po' alla volta le ricette tradizionali, proseguendo poi il suo perfezionamento in Francia dove lavorò in prestigiosi ristoranti a Parigi, Digione e Roanne, venendo a contatto con la nouvelle cuisine allora molto in voga.

Nel 1977 tornò nuovamente nel suo paese d'origine dove fondò il suo primo ristorante in via Bonvesin de la Riva, facendo nascere di fatto la cucina italiana moderna. Il suo locale ottenne presto molti riconoscimenti come ad esempio una stella Michelin nel 1978 e nel 1985 divenne il primo ristorante italiano a ricevere le tre stelle Michelin

Al prestigioso riconoscimento della Guida Michelin fecero seguito il titolo di Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana, che gli fu conferito nel 1991 dall'allora Presidente Francesco Cossiga, oltre all'Ambrogino d'oro della Città di Milano

Gualtiero Marchesi fu anche il primo grande chef che restituì le stelle Michelin, quando nel giugno del 2008 contestò duramente il sistema di votazione adottato dalla giuria, sostenendo di non voler ricevere punteggi ma solo commenti alla sua attività, criticando il fatto che fossero premiati molti più ristoranti francesi che italiani. 

Prima della sua morte avvenuta all'età di 87 anni il 26 dicembre 2017 a Milano, il suo ultimo locale aperto fu il Marchesino, un caffè - bristot - ristorante che si trova tutt'ora nel pieno centro della città lombarda, a ridosso del Teatro alla Scala.

La rivoluzione culinaria attuata dallo Chef Marchesi negli anni fu prima di tutto estetica e  fu sempre improntata ad una cucina di testa anzichè di gola; timbrica anzichè tonale, basata sulla separazione dei sapori, sul culto della semplicità, della raffinatezza e della sottrazione, spesso appoggiata sul solido puntello della tradizione giapponese, venata da giochi di citazioni con le altre forme dell'arte classica e moderna. Grazie a lui, la cucina italiana si sveglia di colpo dal sonno delle trattorie e dei fast food; sente improvvisamente risuonare le sirene del professionismo e l'avanzata di un avvincente rinnovamento in tavola. Da allora, niente sarà più come prima.