La Patata di Cesiomaggiore, un'eccellenza della cucina bellunese.

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Tra le produzioni agricole di eccellenza in Provincia di Belluno, ci sono sicuramente anche le patate. La riqualificazione e la valorizzazione delle attività agricole nella Valbelluna messe in atto negli ultimi anni, hanno consentito di certificare come prodotto di qualità la Patata di Cesiomaggiore che ha meritato il titolo di prodotto di Denominazione Comunale di Origine.

Il territorio di sua produzione è quello del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e, proprio per le peculiari caratteristiche tipiche di questo prodotto, la Patata di Cesiomaggiore è stata inserita all'interno della Carta Qualità del Parco. La Patata di Cesiomaggiore è oggi coltivata secondo il rispetto di un rigoroso disciplinare di produzione, che vieta assolutamente l'utilizzo di diserbanti ed insetticidi chimici, così come altri particolari interventi non biocompatibili.

Questo prezioso frutto della terra è tutelato dal Comune di Cesiomaggiore e viene promosso e valorizzato annualmente in occasione della Festa Provinciale della Patata che si tiene ogni estate a fine agosto.

La storia della Patata di Cesiomaggiore risale alla fine dell'800 su spinta padronale, per privilegiare questo tipo di coltivazione a scapito del granoturco; iniziarono così le prime sperimentazioni sulle Dolomiti Bellunesi ed in particolare nel territorio di Cesiomaggiore e di Belluno.

L'area di Ponte nelle Alpi e di Cesiomaggiore si rivelò, fin da subito, particolarmente adatta a questa coltivazione sia per le caratteristiche ambientali che per quelle climatiche. 

I terreni montani di queste due località, situate ad un'altitudine compresa tra 350 e i 600 metri sul livello del mare, la loro fertilità, la buona frequenza di piogge, l'assenza di nebbia e l'elevata umidità atmosferica consentirono di ottenere ottimi tuberi che sono diventati uno dei prodotti più importanti della tradizione agroalimentare delle Dolomiti Bellunesi, tanto da meritarsi numerosi riconoscimenti per le molteplici varietà coltivate.

Oggi alla denominazione Patata di Cesiomaggiore sono riconducibili diverse varietà ed in particolare: la Majestic, varietà semi - tardiva dalla buccia liscia di colore giallo chiaro e dalla pasta di colore bianco; la Bintjc, di dimensione grande con forma ovale e allungata, che si distingue per la buccia e la pasta chiara; la Corneta una vecchia cultivar tradizionale di piccole dimensioni e dalla forma a cornetto, che si differenzia dalle altre per la sua pasta di colore giallo paglierino a granulazione fine, e la Rafiosa a maturazione medio - precoce e pasta gialla, che deve il suo nome ad un termine del dialetto bellunese che richiama la sensazione al tatto delle mani ruvide.

La coltivazione di queste diverse varietà consente di impiegare le patate locali nella realizzazione delle più svariate ed originali ricette, potendo così scegliere per ogni piatto il tipo di tubero dalle caratteristiche più adatte.