La lavorazione del caffè.

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La pianta del caffè appartiene alla famiglia delle Rubiacee, genere Coffea e viene coltivata nella zona tropicale, a cavallo dell'equatore, dove le temperature si mantengono tra i 17° e i 30° C e le precipitazioni attorno ai 1.500 millimetri all'anno. Ad essa appartengono diverse specie, e tra queste, rivestono particolare importanza l'Arabica, più aromatica ed equilibrata, e la Robusta, più amara e decisa.

Ogni pianta discende da un'unica madre originaria dell'Etiopia, ma il luogo in cui cresce le permette di sviluppare uno specifico carattere che si rifletterà anche sul gusto e sull'aroma finale.

E' con la raccolta che si verifica la prima selezione;i frutti vengono immersi in acqua e lasciati sotto osservazione, quelli che galleggiano vengono eliminati, in quanto ritenuti troppo maturi, secchi, oppure danneggiati.

I chicchi che invece superano questa prima analisi vengono fatti essiccare al sole e mossi con regolarità per evitare eventuali ristagni. Questo processo, che prende il nome di lavorazione a secco, dà origine al caffè naturale, mentre un diverso procedimento, detto a umido, è quello in cui le bacche, prima dell'essiccazione, vengono sbucciate e private della loro polpa per poter così produrre il caffè lavato, che è privilegiato nei paesi più piovosi.

Successivamente i chicchi iniziano il loro viaggio che lì condurrà in ogni parte del mondo, custoditi all'interno di sacchi di juta, che garantisce il passaggio dell'aria.

Ogni fase del trasporto deve avvenire sempre al riparo da umidità, odori e luce.

All'arrivo, una seconda selezione precede la fase della miscelatura, che rappresenta l'ultimo passo prima della tostatura, un processo in cui il caffè si asciuga, diventa friabile per poter assumere l'inconfondibile colore marrone scuro e sviluppare i composti responsabili del gusto.

Il viaggio si conclude tra le nostre mani e il chicco diventa la prima bevanda che beviamo appena svegliati, la scusa per incontrare un amico o per concedersi una breve pausa dagli impegni di lavoro, oppure per siglare il ricordo di un particolare momento scolpito dall'aroma inconfondibile di una tazza di caffè