Il Cibo italiano sul tetto del mondo.

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Non solo qualità dei prodotti alimentari, ma anche capacità di raccontare il territorio attraverso il cibo. Questo è il sistema europeo delle Indicazioni Geografiche, un settore in cui l'Italia è leader mondiale con le sue oltre 800 certificazioni, per un settore che raggiunge i 13,8 miliardi di valore.

Il bilancio annuale sui prodotti italiani del Food&Wine a marchio UE, recentemente presentato a Roma, ha evidenziato che le delizie tricolore sono in crescita del 2,6 % su base annua e pesano per circa il 10% sul paniere nazionale dell'industria agroalimentare. Fattori chiave nella crescita del Made in Italy nel mondo, visto che frutta 7,8 miliardi di euro grazie all'export.

Nello specifico, il settore Food - composto da oltre ottanta mila aziende - vale 6,35 miliardi di euro alla produzione e registra una crescita al consumo del + 1,7% con un trend che nella Grande Distribuzione supera il 5%.

Il comparto Wine vale invece 7,4 miliardi di euro alla produzione con una crescita del + 5,8%. Un sistema garantito da un'enorme rete di operatori che conta 250 Consorzi di Tutela e oltre 160 interventi di controllo effettuati dagli organismi pubblici nel 2016.

Secondo il rapporto, l'Italia mantiene il suo primato mondiale nel settore delle produzioni certificate con 814 prodotti dei comparti Food e Wine e ben 13 nuove registrazioni nel corso del 2016.

Le aree di produzione delle denominazioni coinvolgono in modo capillare tutte le regioni del Paese, con zone che si dimostrano particolarmente impegnate nelle produzioni di questo tipo, specie nel Nord - Est e Nord - Ovest.

La Food Valley italiana, che comprende le provincie di Parma, Modena e Reggio Emilia, si conferma testa di serie del settore Food, sopratutto grazie al Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e Aceto Balsamico di Modena. 

Nel Wine è il "Sistema Prosecco" delle provincie venete di Treviso e Verona a detenere il timone del mercato.