Cibo Made in Italy, business da 38 miliardi l'anno.

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Il nostro Paese è conosciuto a livello globale per i prodotti agroalimentari, fiore all'occhiello del Made in Italy.

Il cibo italiano gode di fama e di un prestigio consolidato nel tempo, dovuto soprattutto agli elevati standard di qualità ed al rispetto di rigorose norme in tema di sicurezza in campo alimentare. Grazie alle numerose leggi emanate dalle amministrazioni, il nostro cibo è considerato tra i più sani e sicuri.

Inoltre, l'introduzione e la promozione della Dieta Mediterranea ha incentivato il consumo di cibi salutari come frutta e verdura, ortaggi, pesce, carne e farinacei.

Notevoli ricerche e studi di settore hanno dimostrato l'efficacia della Dieta Mediterranea dal punto di vista nutrizionale, salvaguardando la salute dei consumatori. L'esigenza di promuovere il consumo di cibi Made in Italy, seguendo un corretto stile alimentare, ha spinto i nostri organi istituzionali a creare un efficace mezzo informativo: la piramide alimentare.

Il cibo italiano si avvale di un'indiscussa qualità organolettica, di trattamenti termici accurati, di processi di prima e seconda trasformazione messi in atto seguendo le linee guida imposte dalla Comunità Europea e, soprattutto, dal nostro Paese.

Il nostro cibo privilegia i fattori di qualità e sicurezza e, inoltre, per i produttori agroalimentari è fondamentale soddisfare il palato dei Consumer, sempre più consapevoli di ciò che consumano e dei procedimenti per elaborare i prodotti alimentari in capolavori pronti al consumo.

Il cibo made in Italy fa boom. E' record storico nelle esportazioni di prodotti agroalimentari che nel 2017 hanno fatto segnare un aumento del 10%, come riporta una recente indagine di Coldiretti presentata all'apertura di Tuttofood, alla Fiera di Milano, sulla base dei dati Istat sul commercio estero a gennaio 2017 che migliora il dato mensile dello scorso anno dopo che nell'intero 2016 era stato raggiunto il massimo di sempre di 38,4 miliardi di euro.

Il prodotto alimentare italiano più apprezzato all'estero è il vino con un valore di 5,6 miliardi nel 2016, seguito dalla frutta fresca e trasformata, dagli ortaggi freschi e trasformati, da animali, carni e salumi, latte e derivati, la patata e l'olio d'oliva.

Quasi i due terzi delle esportazioni nel 2017 interessano i paesi dell'Unione Europea con il mercato comunitario che aumenta del 6%, ma il made in Italy a tavola continua a crescere su tutti i principali mercati. 

Un balzo del 59% si registra in Russia dove i valori restano tuttavia contenuti a causa dell'embargo che ha colpito gran parte dei prodotti alimentari ad eccezione del vino e della pasta, ma gli Stati Uniti sono di gran lunga, il principale mercato fuori dai confini dell'Unione Europea, ed il terzo in termini generali dopo Germania e Francia e prima della Gran Bretagna.