1° maggio, Festa dei Lavoratori.

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Sapete perché il primo maggio è festa nazionale nel nostro Paese? Per celebrare le lotte che durante i secoli la classe dei lavoratori ha dovuto combattere per poter vedersi riconosciuti i propri diritti.

La scelta di questa data non è casuale, vuole ricordare la tragedia della rivolta di Haymarket, avvenuta a Chicago nel 1886. Nei primi giorni di maggio di quell'anno nella città si erano susseguite proteste e scioperi dei lavoratori, che avevano come obiettivo principale quello di portare l'orario di lavoro a 8 ore al giorno 

Il 1° maggio 1886 i sindacati organizzarono a Chicago uno sciopero per chiedere la riduzione della giornata lavorativa di 8 ore. Il 3 maggio i manifestanti, riuniti davanti alla fabbrica McCormick, vennero attaccati senza motivo dalla polizia, un feroce attacco che provocò la morte di 2 manifestanti e diversi feriti.

L'evento causò l'indignazione dell'opinione pubblica e il giorno seguente altri lavoratori si aggiunsero alle proteste.

Ma i disordini e le rappresaglie erano solo all'inizio. Il giorno successivo la tensione aumentò. Nuovi manifestanti si aggiunsero allo sciopero e nel corso di un raduno pacifico ad Haymarket Square uno sconosciuto lanciò un ordigno contro i poliziotti che presidiavano la piazza: uno di loro venne ucciso e fu a questo punto che la polizia iniziò a sparare sulla folla uccidendo alcuni manifestanti e sette poliziotti, caduti sotto il fuoco amico.

La storia del 1° maggio in Italia.

In Italia questa festività ha trovato filo da torcere negli anni: ad esempio in epoca fascista è stata repressa, mentre nel 1947 la ricorrenza ebbe una tremenda fine a Portella della Ginestra (PA) quando, la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone cinquanta.

Quindi il 1° maggio va commemorato per non dimenticare tutte quelle persone che hanno lottato per ottenere delle condizioni di vita umane per tutti, per difendere il proprio diritto al lavoro