Millennials? Una generazione di buongustai.

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I "Millennials", ovvero i ragazzi nati tra gli anni '80 e il 2000, sono quelli che più di tutti oggi stanno vivendo alcuni dei più importanti cambiamenti in atto nella nostra società.

Ad interessarci di più sono i fattori riguardanti il modo di mangiare, in particolare in Italia, che diventano in voga grazie all'uso sempre più frequente di internet, dei social network e della condivisione.

Molteplici sono negli anni gli studi portati avanti al fine di individuare quale sia stato il processo di evoluzione delle abitudini alimentari dei giovani della nuova generazione e di portare in luce il profondo cambiamento culturale che sta mettendo in crisi l'industria alimentare.

Se negli anni scorsi si è assistito ad un aumento esponenziale dei fast food e al cibo spazzatura, le generazioni odierne sono molto più attente alla qualità del cibo. Merito anche di Internet che rende più democratiche e accessibili le informazioni. 

Ed ecco che i Millennials, rappresentano un pubblico sempre più attento alla qualità, alla salute, alla sostenibilità e alle novità: rispetto alle generazioni precedenti, i nativi digitali sono più propensi a spendere di più in cibo, ma sono anche più informati su ciò che mangiano. 

Una generazione molto esigente e consapevole, che rivolge grande attenzione alla qualità del prodotto e alle proprietà benefiche e nutrizionali degli alimenti. 

Controllano le etichette per scovare olio di palma, coloranti o additivi chimici e per assicurarsi di conoscere al 100% origine e tracciabilità di un prodotto, come e dove è stato lavorato e confezionato.

Apprezzano e consumano largamente i cibi etnici, preferiscono mangiare Kebab, cibo cinese o sushi piuttosto che da Mcdonald's; sono informati e ben istruiti, e hanno capito che devono prendere provvedimenti per tutelarsi dal cibo prodotto con procedimenti che danneggiano l'ambiente e l'organismo umano.

Tra i food trend dell'ultimo anno si registrano: l'alto gradimento di alimenti organici, biologici e a Km zero, l'attenzione per la sostenibilità ma anche la richiesta di poter disporre di un'offerta più ampia di prodotti.