Le uova di Pasqua, storia e origini.

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Le uova di Pasqua, i dolci al cioccolato che oggi noi tutti conosciamo, si sono trasformate nel corso degli ultimi decenni in un vero e proprio simbolo di questa festa, con risvolti commerciali più o meno apprezzati. 

La scelta dell'uovo come simbolo della festa di Pasqua ha però origini molto più antiche, che ci portano a ripercorrere secoli di storia al fine di scoprirle.

Prima di giungere al significato della Pasqua e delle uova nella religione cristiana, è infatti necessario compiere un salto ancora più indietro nel tempo, fino alle antiche religioni pagane, dove il simbolo dell'uovo era correlato al significato della vita ed alla sacralità della terra stessa.

Le popolazioni antiche consideravano l'uovo come una rappresentazione dell'unione della terra con il cielo, che andavano a fondersi in un'unica creazione. 

Gli antichi Egizi attribuivano simbolicamente all'uovo la funzione di fulcro dei quattro elementi che costituiscono l'universo: terra, acqua, aria e fuoco. 

Nelle tradizioni pagane e mitologiche l'uovo si accompagna al significato di rinascita, in particolare con riferimento al sopraggiungere della primavera, periodo dell'anno in cui la natura rifiorisce dopo il lungo e sterile inverno ed in cui la terra rivive grazie ad una ritrovata fertilità: i campi possono essere nuovamente seminati nella speranza di ottenere ricchi raccolti.

Gli antichi romani sotterravano un uovo dipinto di rosso nei campi coltivati in modo da propiziarne la fertilità.

In seguito, il cristianesimo ha ripreso la simbologia legata all'uovo come simbolo di vita e di rinascita ricollegandola al significato stesso della festività sacra della Pasqua, in cui si celebra la risurrezione di Gesù Cristo e si rinnova la speranza nella vita eterna nei Cieli.

L'uovo racchiude una nuova vita al proprio interno, così come il sepolcro, concretamente vuoto, rappresenta in realtà la possibilità di una rinascita dopo la morte, verso la vita ultraterrena.

Quando e dove nacque l'abitudine di scambiarsi in dono delle uova in occasione della Pasqua?

A partire dal Medioevo l'uovo divenne un dono per la servitù. Nello stesso periodo le uova iniziarono ad essere decorate in occasione della Pasqua ed a simboleggiare dal punto di vista religioso la rinascita dell'uomo in Cristo.

La tradizione di scambiarsi in dono delle uova nel giorno di Pasqua ebbe inizio in Germania, ma già dal Medioevo iniziarono ad essere fabbricate delle uova artificiali da offrire in regalo.

Si trattava di uova realizzate mediante l'impiego di metalli preziosi, come l'oro, spesso riccamente decorate e commissionate dai sovrani agli artigiani affinché potessero essere donate durante la festa.

Non soltanto gli zar di Russia espressero la propria passione per le uova d'oro riccamente decorate, ma anche Edoardo I, re d'Inghilterra, tra il tredicesimo ed il quattordicesimo secolo decise di commissionare centinaia di uova d'oro da offrire in dono in occasione della festività pasquale. 

Le più spettacolari uova decorate destinate allo zar di Russia furono opera dell'orafo Peter Carl Fabregè, attivo a fine Ottocento. 

Ma è l'uovo di cioccolata quello che ha avuto la sua maggiore diffusione, soprattutto a partire dal XX secolo, e vanta il maggior consumo durante il periodo pasquale. E l'aggiunta, al suo interno, di un regalo è stata probabilmente la molla che ha fatto incrementare la sua popolarità in ambito commerciale, in particolar modo tra i più piccoli. 

Di fatti, fino a pochi decenni fa, la preparazione delle uova di cioccolato era di pertinenza di esperti artigiani cioccolatai, ma in tempi più recenti l'incremento della richiesta ha reso necessario un processo di tipo industriale.

Certo, le uova artigianali restano pregiate, ma la loro diffusione è nettamente inferiore rispetto a quelle commerciali. 

La fortuna delle uova commerciali è da collegarsi alla presenza, al loro interno, dei giocattoli più in voga al momento che, di fatto, trasformano le uova in meri contenitori di prodotti, togliendo loro tutto il senso intrinseco che possedevano un tempo. 

Così il cioccolato passa in secondo piano, così come la sua qualità. In alcune aree del mondo, però, la vera tradizione non è ancora stata persa e all'uovo di cioccolata viene ancora preferito quello classico della gallina; in modo particolare gli ortodossi, che vedono nell'uovo di cioccolata l'immagine di una mera strumentalizzazione consumistica della Pasqua.

La tradizione italiana prevede il consumo dell'uovo di cioccolato dopo il pranzo, anche se ora la forte influenza commerciale ha anticipato i tempi di diverse settimane.