Storia del Carnevale: origini e tradizioni.

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Il Carnevale è una delle festività più amate dai bambini italiani ed, in genere, di tutti i paesi di origine cattolica.

Le origini di questo evento vanno ricercate molto indietro nel tempo: arrivando fino all'età romana o addirittura agli antichi greci. Già allora, in un dato periodo dell'anno, si festeggiava n temporaneo scioglimento degli obblighi sociali, per lasciare spazio al divertimento, alla risolutezza e allo scherzo.

La storia del Carnevale è anche storia del Martedì Grasso, l'ultima giornata della cosiddetta settimana grassa o, più semplicemente, settimana di Carnevale: in questo giorno, infatti, si svolgono le ultime sfilate in maschera prima dell'avvento del Mercoledì delle Ceneri, ovvero il giorno in cui inizia il periodo di Quaresima. 

Ma qual'è la sua origine? Come detto, il Martedì Grasso è strettamente legato al Carnevale e, di conseguenza, alla tradizione cattolica ma soprattutto alla Pasqua: proprio per questo motivo è da sempre considerato l'ultimo giorno disponibile per i "bagordi" prima dell'arrivo del periodo di Quaresima, momento in cui i fedeli cattolici dovrebbero astenersi il più possibile dai vizi. 

Questa ricorrenza viene festeggiata in tutta Europa e coincide con il giorno dell'anno in cui, per tradizione, si consumano tutti i cibi più prelibati rimasti nelle case prima della Quaresima, periodo in cui non è buona cosa cibarsi di carne o alimenti troppo golosi: il nome deriva proprio dalle pietanze grasse che venivano consumate durante l'ultimo giorno dei festeggiamenti di Carnevale. 

Le origini del Carnevale vengono fatte risalire al momento antico pre - cristiano e precisamente ai riti propiziatori di greci e romani. Dal Medioevo in poi la Chiesa farà coincidere la festività con il periodo che anticipa la Quaresima, ovvero i quaranta giorni che precedono la Santa Pasqua, non senza essersi opposta prima strenuamente agli elementi più libertini, stravaganti e licenziosi della festività nota in ogni dove soprattutto per il suo elemento distintivo: il mascheramento.

Un tratto della volontà della Chiesa di smorzare gli eccessi del Carnevale è osservabile ancora oggi nell'esposizione nei nostri luoghi del culto delle Sante Quarantore, pubblica adorazione di Gesù Eucarestia che avviene negli ultimi tre giorni della festa, domenica, lunedì e appunto il Martedì Grasso.

La storia del Carnevale ha origine nel mondo pagano, dai rituali di buon auspicio di festività antichissime come le dionisiache greche e i saturnali romani.  

Nell'antica Roma, l'inizio della primavera veniva omaggiato con delle feste in maschera in onore del Dio Saturno. Maschere e costumi in quei giorni cancellavano le differenze sociali: tutti potevano partecipare a questi riti propiziatori soprattutto per ottenere la benevolenza degli dei, ad esempio per ottenere un raccolto abbondante. 

La fine del Carnevale dal Medioevo in poi coinciderà dunque con l'inizio del periodo della Quaresima.

Il periodo del Carnevale viene indicato come "Tempo di Settuagesima" nei paesi di tradizione cattolica e viene inteso come periodo preparatorio immediatamente precedente la riflessione e riconciliazione con Dio propria della Quaresima. 

Il tempo di Carnevale inizia con la cosiddetta domenica di settuagesima, cioè la prima delle nove domeniche precedenti la Settimana Santa, per avere il suo culmine dal Giovedì dell'ultima di queste settimane al Martedì Grasso.

Giorno quest'ultimo che precede il Mercoledì delle Ceneri il quale da inizio alla Quaresima che conduce alla Pasqua, ricorrenza nobile, ossia con cadenza non annuale ma variabile (sempre però dal 22 marzo al 25 aprile) correlata al ciclo lunare.