Bollicine... star delle feste

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Gli spumanti ancora protagonisti delle feste di fine anno. Tra Natale e l'Epifania, si stapperanno 58,5 milioni di bottiglie per un giro d'affari al consumo di 440 milioni di euro. 

Leader delle vendite di fine anno al consumatore finale è la Grande Distribuzione Organizzata, con circa il 72% nel solo mese di dicembre. 

Novità assoluta del 2016 - 2017 è la tendenza al consumo di vini dal sapore più secco e meno alcolico, sia fra le bollicine metodo tradizionale che di metodo italiano.

Meglio il prosecco spumante extradry e brut, che il dry. Solo per il Cartizze Valdobbiadene Superiore prevale il dry. 

Spopolano a tavola e nei cenoni il Franciacorta Saten e il Trendodoc brut. Volano alti i tappi dei top brand italiani del metodo tradizionale, che sfioreranno i 12 milioni di bottiglie nella sola notte di fine anno. 

Continua la crescita lenta delle bollicine regionali, sempre più richieste da ristoranti e bar e nel centro - sud Italia dove ci sono ancora enormi spazi fra i consumatori. 

Si stima che dei 58,5 milioni di bottiglie stappate sotto le festività, 2,9 milioni sono estere.

L'Export.

I nostri spumanti continuano ad essere apprezzati tantissimo all'estero oltre che in patria, trainando l'export tricolore.

Per la Coldiretti è proprio lo spumante "la vera star della riscossa del Made in Italy all'estero; il + 21% delle esportazioni è un dato che parla da solo. 

Nel 2016 è la Gran Bretagna il primo mercato di sbocco dello spumante italiano.

Il dato che davvero sorprende in questo 2016 che volge al termine, è l'aumento del 59% delle vendite di bollicine Made in Italy in Francia, la patria dello champagne.

Il mercato del vino. 

La produzione mondiale del nettare di Bacco, scende nel 2016 del 5% per un totale complessivo pari a 259, 4 milioni di ettolitri; ma anche qui l'Italia resta al comando con 48,8 milioni di ettolitri. 

Ritornando alle bollicine vediamo quali sono i vini più apprezzati all'estero: il più amato è il Prosecco, seguito dall'Asti, Trento Doc e Franciacorta.

Le abitudini di acquisto.

Di certo in Italia lo spumante si classifica al primo posto negli acquisti delle feste anche quest'anno. Nonostante si stia sempre più attenti alla spesa, alle bollicine delle feste non si rinuncia. 

Ma a ben guardare i consumi di spumante e prosecco iniziano a slegarsi dalle occasioni di festa, perché cresce il loro utilizzo nei cocktail e negli aperitivi.

Extra brut, brut, extra dry (secco morbido), dry (poco dolce), demi sec (amabile) e dolce, metodo classico o champenoise, lo spumante italiano sta vivendo di certo i suoi anni migliori.  

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